Friends For Free


Alleluja!
giugno 28, 2006, 3:22 pm
Filed under: Umorismo

Oggi è una di quelle giornate calde e noiose nelle quali vorrei essere da tutt’altra parte.

Essendo che in momenti come questi non sono neanche in grado di capire i giornali che leggo, punto l’argomento di questo post su una selezione di annunci trovati sulle bacheche delle parrocchie, dove l’ingenuità e qualche carenza grammaticale producono risultati strepitosi!!!!!

La cosa bella è che gli annunci sono veri e sono stati trovati un po’ qui, un po’ la in tutta la penisola! Da parte mia, mi sono solo limitato a fare alcuni commenti fra parentesi.

Sperando di non offendere nessuno, vi auguro buon divertimento:

Per tutti quanti tra voi hanno figli e non lo sanno, abbiamo un’area attrezzata per i bambini!
(quanti hanno dei figli e non lo sanno? …confessate!)

Giovedì alle 5 del pomeriggio ci sarà un raduno del Gruppo Mamme.
Tutte coloro che vogliono entrare a far parte delle Mamme sono pregate di rivolgersi al parroco nel suo ufficio.

( bel marpione il parroco …ma bravo! Il vescovo lo sa? )

Don Camillo 1Il gruppo di recupero della fiducia in se stessi si riunisce Giovedì sera alle 7. Per cortesia usate le porte sul retro.
( …che triste! )

Venerdì sera alle 7 i bambini dell’oratorio presenteranno l’Amleto di Shakespeare nel salone della chiesa. La comunità è invitata a prendere parte a questa tragedia.
( ma recitano così male??? )

Care signore, non dimenticate la vendita di beneficenza!
E’ un buon modo per liberarvi di quelle cose inutili che vi ingombrano la casa.
Portate i vostri mariti.

( andrebbe istituito il premio ‘misandra 2006‘ solo per darlo a chi ha scritto questa! )

Tema della catechesi di oggi: “Gesù cammina sulle acque”.
Catechesi di domani: “In cerca di Gesù”.
Don Camillo 2
(…opsss, che sia andato a fondo? )

Il coro degli ultrasessantenni verrà sciolto per tutta l’estate, con i ringraziamenti di tutta la parrocchia.
( Ale!!! …branco di stonati! Era ora!)

Ricordate nella preghiera tutti quanti sono stanchi e sfiduciati della nostra Parrocchia.
( magari cambiare il parroco? )

Il torneo di basket delle parrocchie prosegue con la partita di mercoledì sera: venite a fare il tifo per noi mentre cercheremo di sconfiggere il Cristo Re!Don Camillo 3 ( noooo, l’Anti Cristo Re!!! )

Il costo per la partecipazione al convegno su “preghiera e digiuno” è comprensivo dei pasti.
( l’importante è essere coerenti! )

Per favore mettete le vostre offerte nella busta, assieme ai defunti che volete far ricordare.
( …più che una busta serve un sacco però! )

Il parroco accenderà la sua candela da quella dell’altare. Il diacono accenderà la sua candela da quella del parroco, e voltandosi accenderà uno a uno tutti i fedeli della prima fila.
( …io comincio a chiamare i pompieri, non si sa mai! )

Martedì sera, cena a base di fagioli nel salone parrocchiale. Seguirà concerto.
( mi sa che rinuncio …mangio a casa! )

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Italia Italia amore mio!
giugno 28, 2006, 9:03 am
Filed under: Sport

ColoriItalia

La stampa straniera attacca la nazionale italiana.

Pare che il rigore fischiato all’ultimo minuto del recupero del secondo tempo non sia piaciuto alla stampa internazionale e così, ieri, molti giornali si sono scagliati contro i nostri azzurri.

Vorrei riportare qui almeno i più simpatici:

Spagna: ‘L’italia passa ai quarti per un pelo’ ma anche ‘Un rigore inesistente ha mandato l’Italia ai quarti di finale’. La peggiore si legge sul quotidiano di Barcellona La Vanguardia: ‘L’italia vince all’italiana e passa ai quarti’.

Sempre per rimanere in Spagna (alla faccia dei cugini) il sito marca, giornale sportivo in lingua castigliana commenta: ‘L’italia si vendica di Hiddink nella maniera più crudele’.

Vorrei ricordare ai signori di Marca che il signor Hiddink in Corea ha vinto grazie ai regali e ai favoreggiamenti fatti dal ‘simpatico’ signor Moreno.

Come diceva uno striscione allo stadio Lunedì: ‘Hiddink: No Moreno, No Party!!!’.

Anche i brasiliani (che in questo mondiale fanno più pena della nostra squadra), hanno da ridire e sul quotidiano della loro più grande città, la Folha de Sao Paulo, scrivono: ‘Con il fischietto, l’Italia ottiene la vendetta’ …forse gli avanzava dello spazio sul giornale!

Poteva mancare la Germania d’esprimere l’icondizionato amore italico?
No, naturalmente, quindi si carica il compito Der Spiegel che dice qualcosa del tipo: ‘La brutta Italia vince nel modo più brutto: all’Italiana’ (tradotto non letteralmente ma il significato) …si saranno messi daccordo con i giornalisti di marca?
Inoltre, il columnist Achim Achilles, supera se stesso andando oltre il limite della decenza e del buon gusto chiamando gli italiani ‘parassiti’.

Evito i giornali inglesi perché non oso neanche immaginare sui loro tabloid la quantità di simpatia espressa nei nostri confronti!
Magari ci mettono in competizione a scandali con il loro principe e non è bello anche se, mi chiedo, chi scandalizzi di più gli inglesi!



Vecchi politici, nuovi insulti!
giugno 27, 2006, 2:28 pm
Filed under: Politica

Vi propongo una bellissima ‘lettera’ che mi è stata mandata via mail da Laura ma che potete trovare anche sul blog civico di Beha.

E’ stata scritta dal Dott. Luigi Civita, vale veramente la pena di dargli un’occhiata in quanto esprime il pensiero comune della maggioranza dei cittadini Italiani onesti e che non vogliono sentirsi presi sempre per i fondelli ed insultati, come è spesso avvenuto in questi giorni tramite la stampa nazionale, da un gruppo politico che non ha le idee chiare sulla guida del paese ma sa solo (e lo ha dimostrato in cinque anni di legislatura) usare il potere concessogli dal popolo per il raggiungimento dei propri interessi che, molte volte, sono totalmente contrari a quelli di tutto il paese!

Auguro a tutti una buona lettura!

Rifletto. Anche se non sono uno specchio, rifletto. Sono stato definito un coglione dal Presidente del Consiglio. Lo stesso uomo, una volta dismesse quelle vesti, mi ha reputato indegno di essere un Italiano. Ed ora Speroni dice che faccio “schifo”, insieme a tutta l’Italia: sue testuali parole, come riportato dai giornali. A questo punto, comincio a domandarmi se il marcio sia davvero in me, perché tante accuse in così poco tempo pesano.

Nel momento in cui ho votato a sinistra, ho espresso la mia volontà; quando ho detto Si alla mia vecchia Costituzione e No ad un suo stravolgimento, mi sono fatto forte delle mie convinzioni. E mi chiedo, oggi, se sia giusto offendere un uomo solo perché abbia idee chiare su quanto si aspetta dalla classe politica che lo governa, perché non si lascia illudere da una tassa in meno, perché crede in una Costituzione che è tra le più belle del Mondo.

Vago pieno di dubbi tra i giornali online. Secondo il leader di An, “bisogna che la CDL rifletta sul perché […] il centrodestra sia riuscito a mobilitare meno il suo elettorato.”. Rifletto, ancora, e mi chiedo perché avrei bisogno di essere mobilitato, perché non potrei decidere da solo usando le mie facoltà intellettive, magari ignorando la campagna elettorale e puntando su di me.

Continuo a leggere. “Sopra il Po ha vinto il si.” – devo rivedere la geografia, perché ero convinto che sopra il Po non ci fossero solo la Lombardia e il Veneto. E comunque sia, ha vinto il No, che piaccia o meno, perché l’Italia è una sola, non ci sono sopra e sotto il Po, a destra e a sinistra, dentro e fuori; se poi non ci si arrende all’evidenza, significa che qualche problema c’è.

Gibelli, vice presidente del Senato, dichiara che “le parti più avanzate del paese hanno votato si.” – ed io da buon Napoletano, da Meridionale verace con il 74.8 di voti contrari alle modifiche, dovrei sentirmi negletto ed arretrato?

Questo referendum non richiedeva il quorum che, tuttavia, per la prima volta da anni è stato ugualmente raggiunto, ma “sono state le regioni di sinistra a votare di più”. Comunque la si metta, c’è sempre di mezzo la colpa di qualcuno.

Mi sembra di capire, da buon ignorante in materia, che se decido di testa mia sono un poco di buono; dopo tante accuse ormai ci arrivo da solo, senza politici illuminati che continuino a spiegarmelo. Vuol dire che non merito i cambiamenti. Però, vi prego, amici miei, non continuate ad offendermi, perchè comincio a spazientirmi; se pure fossi un poveraccio senza capacità di discernimento, non avrei bisogno di umiliazioni, ma di una mano per capire dove sbaglio. Intanto, se qualcuno volesse trasferirsi in Svizzera come aveva promesso prima dello spoglio, sarò ben lieto di accompagnarlo alla frontiera.

Grazie dell’attenzione.

dr. Luigi Civita



Parole di speranza.
giugno 26, 2006, 3:54 pm
Filed under: Umorismo

BossiHeidiSu Repubblica di oggi si legge:

Bossi: “Se vince il “no” ce ne andiamo in Svizzera”


Che dire signor Senatur …buon viaggio e a mai più rivederci! :)

(immagine BastardiDentro.it)

…ma gli Svizzeri lo vorranno uno che soffre di priapismo e ‘ce l’ha sempre duro!’ ?



Ore 21, una strage premeditata!
giugno 26, 2006, 11:03 am
Filed under: Politica, Società

South Park UsticaSono quasi le ore 21 del 27 Giugno 1980 (esattamente 26 anni fa) quando un aereo DC9 della Itavia, che percorre la tratta da Bologna a Palermo, scompare dai radar della torre di controllo e si inabissa nel mare nei pressi dell’isola di Ustica!

(Disegno sopra di Cisano Carmelo)

A bordo c’erano 81 persone di cui 11 bambini tra i due e i dodici anni e 2 bambini con meno di due anni.

Nessuno dei passeggeri ne uscì vivo!

In questi anni le ipotesi della causa di questo disastro sono state tante ma una emerge su tutte …l’attacco da parte di un missile militare probabilmente Americano, Francese o Libico!
Una delle più discusse, confermate e smentite, era che su quell’aereo stesse viaggiando Gheddafi o qualche suo galoppino!

Per eliminare una persona ‘scomoda’ un governo ‘civile e democratico’ non si fa problemi ad uccidere altre 81 persone, padri, madri e figli di famiglie normali, pur di raggiungere il suo scopo.

Relitto ITAVIAE’ vergognoso che dopo tanti anni, per proteggere qualche nazione ‘amica’, qualche personaggio politico o semplicemente un errore del nostro sistema di difesa, gli Italiani, e ancor più i parenti delle vittime, non abbiano una spiegazione del perché tutto questo è successo!

Pochi giorni fa i resti dell’aereo sono stati caricati e trasportati a Bologna dove verranno messi in un museo per ricordare la strage. Un museo che ricorda ma non spiega il perché è avvenuto ciò che si propone di ricordare ha una utilità relativa ma pur sempre importante, quindi ben venga!

Ora, dopo 26 anni, vorremmo anche sapere chi dobbiamo ringraziare per questo ‘nuovo museo’!



Il buffone di corte.
giugno 23, 2006, 9:44 am
Filed under: Società

SavoiaAvanti Savoia …prego, entrate pure nella vostra reale cella!

Riassunto delle puntate precedenti:
Il governo Berlusconi modifica la costituzione ed elimina la XIII norma transitoria e finale che impedisce, dalla nascita della Repubblica, l’ingresso nel paese di tutti gli eredi maschi di casa Savoia.

Il 15 Marzo 2003 gli ultimi reduci di una dinastia reale ormai inutile, logora e alla deriva, varca i confini elvetici per calpestare il suolo italiano! :'(

Oggi 2006:
Dal rientro ad oggi lo spettacolo offerto dai ‘reali’ è stato vario e generoso.
A volte esilarante, quando il vecchio Vittorio Emanule pesta i piedi come un bambino.
A volte sputtanante perché il vecchio Savoia a figure di merda se la gioca alla grande con il Berlusconi o, come in questi giorni vergognoso, dove l’ultimo principe della dinastia nato in Italia si fa arrestare.

Le accuse nei suoi confronti sono di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione, al falso e allo sfruttamento della prostituzione …mica male però, o tutto o niente! :)

Ora escono alla luce le favolose tresche con il vice di Fini, uomini protetti da Berlusconi che ottenevano il permesso dai monopoli di stato di installare video poker ‘leggermente’ truccati per aiutare l’economia …si, quella del casinò di Campione d’Italia!

Vittorio Emanuele è un po’ il Signor Malaussène della Casa delle Libertà!

La nota positiva e divertente di questi giorni è che si dibatte su chi l’ha data e a chi!

Mi spiego meglio…
Tutte quelle simpatiche signorine che stanno mezze nude in televisione, in qualsiasi programma che va da ‘Notti mondiali’ a ‘Che tempo fa’ a ‘Domenica In’ e, fra un po’, le vedremo anche alla messa con il Papa.
Ma si …quelle vestite in maniera da far sembrare Cicciolina al confronto Santa Maria Goretti, quelle che quando parlano azzeccano a fatica la declinazione di qualche verbo e credono che il congiuntivo sia una malattia degli occhi!

Pare siano tutte state ‘proposte’, ovviamente in cambio di ‘sacchi di soldi’, dal Principe! …e chiamalo scemo!
Magari le collaudava prima lui …sai com’è, solo per non fare brutta figura con il cliente! Una questione di professionalità!

Il personaggio del giorno è la soubrette Gregoraci che in prima battuta al PM Woodcock ha detto di non ricordare …di non ricordare esattamente a quanti l’ha generosamente elargita per ottenere un posto in TV!



Il titolo a questo datelo voi!
giugno 22, 2006, 10:36 am
Filed under: Varie ed eventuali

Oggi non sono in vena e non mi sento critico abbastanza da scrivere contro i Savoia o contro la ‘nuova’ costituzione (mi raccomando, votate in maniera sensata …io voterò NO!), contro Bush, Berlusconi o altri simpatici argomenti!

Approfitto quindi per copiare ed incollare brutalmente una mail che mi ha rigirato la carissima (e bellissima) Nica qualche giorno fa!

Spero che quanto troverete scritto faccia sorridere, piangere e stare bene anche voi come ha fatto con me.
E’ un po’ lunga ma ne vale veramente la pena!

Buona lettura!

A una cena di raccolta fondi per una scuola che serve i disabili mentali, il padre di uno degli studenti fece un discorso che nessuno di coloro che partecipavano avrebbe mai dimenticato. Dopo aver lodato la scuola e il personale dedito, fece una domanda:

“Quando influenze esterne non interferiscono dall’esterno, la natura di tutti è perfetta.
Mio figlio Shay, tuttavia, non può imparare le cose che imparano gli altri.
Non può capire le cose come gli altri.
Dov’è l’ordine naturale delle cose, in mio figlio?”

Il pubblico fu zittito dalla domanda.

Il padre continuò. “Io ritengo che, quando un bambino come Shay, fisicamente e mentalmente handicappato viene al mondo, si presenta un’opportunità di realizzare la vera natura umana, ed essa si presenta nel modo in cui le altre persone trattano quel bambino”.

Poi raccontò la storia che segue:

Shay e suo padre stavano camminando vicino a un parco, dove c’erano alcuni ragazzi che Shay conosceva che giocavano a baseball.

Shay chiese: “Credi che mi lascerebbero giocare?”

Il padre di Shay sapeva che la maggior parte dei ragazzi non volevano un ragazzo come lui nella squadra, ma comprendeva anche che se al figlio fosse stato permesso giocare, la cosa gli avrebbe dato un senso di appartenenza di cui aveva molto bisogno, e un po’ di fiducia nell’essere accettato dagli altri, nonostante i suoi handicap. Il padre di Shay si avvicinò a uno dei ragazzi sul campo e chiese se Shay poteva giocare, non aspettandosi un granché in riposta. Il ragazzo si guardò attorno, in cerca di consiglio e disse: “Siamo sotto di sei e il gioco è all’ottavo inning. Immagino che possa stare con noi e noi cercheremo di farlo battere all’ultimo inning”.

Shay si avvicinò faticosamente alla panchina della squadra, indossò una maglietta della squadra con un ampio sorriso e suo padre si sentì le lacrime negli occhi e una sensazione di tepore al cuore.
Il ragazzo vide la gioia di suo padre per essere stato accettato. In fondo all’ottavo inning, la squadra di Shay ottenne un paio di basi, ma era ancora indietro di tre. Al culmine del nono e ultimo inning, Shay si mise il guantone e giocò nel campo giusto.
Anche se dalla sua parte non arrivarono dei lanci, era ovviamente in estasi solo per essere nel gioco e in campo, con un sorriso che gli arrivava da un orecchio all’altro, mentre suo padre lo salutava dalle gradinate.

Alla fine del nono inning, la squadra di Shay segnò ancora. Ora, con due fuori e le basi occupate, avevano l’opportunità di segnare la battuta vincente e Shay era il prossimo, al turno di battuta.

A questo punto, avrebbero lasciato battere Shay e perso l’opportunità di far vincere la squadra?

Sorprendentemente, a Shay fu assegnato il turno di battuta.

Tutti sapevano che gli era impossibile colpire la palla, perché Shay non sapeva neppure tenere bene la mazza, per non dire cogliere la palla.
Comunque, mentre Shay andava alla battuta, il lanciatore, capendo che l’altra squadra stava mettendo da parte la vincita per far sì Che Shay avesse questo momento, nella sua vita, si spostò di alcuni passi per lanciare la palla morbidamente, così che Shay potesse almeno riuscire a toccarla con la mazza. Arrivò il primo lancio e Shay girò la mazza a vuoto. Il lanciatore fece ancora un paio di passi avanti e gettò di nuovo lentamente la palla verso Shay. Mentre la palla era in arrivo, Shay girò goffamente la mazza, la colpì e la spedì lentamente sul terreno, dritta verso il lanciatore.

Il gioco avrebbe dovuto finire, a quel punto, ma il lanciatore raccolse la palla e avrebbe potuto facilmente lanciarla al primo che copriva la base e squalificare il battitore. Shay sarebbe stato fuori e questo avrebbe segnato la fine della partita. Invece, il lanciatore raccolse la palla e la lanciò proprio al di là della testa del primo in base, fuori dalla portata dei compagni di squadra. Tutti quelli che si trovavano sugli spalti e i giocatori cominciarono a gridare: “Shay, corri in prima base! Corri in prima!”

Shay non aveva mai corso in vita sua così lontano, ma riuscì ad arrivare in prima base. Corse lungo la linea, con gli occhi spalancati e pieno di meraviglia.
Tutti gli gridarono: “Corri alla seconda, alla seconda, ora!”.
Trattenendo il fiato, Shay corse ancor più goffamente verso la seconda, ansimando e sforzandosi di raggiungerla. Quando Shay curvò verso la seconda base, la palla era fra le mani del giocatore giusto, un piccoletto, che ora aveva la possibilità per la prima volta di essere lui l’eroe della propria squadra.
Avrebbe potuto lanciarla alla seconda base per squalificare il battitore, ma comprese le intenzioni del lanciatore e anche lui gettò intenzionalmente la palla in alto, ben oltre la portata della terza base. Shay corse verso la terza base in delirio, mentre gli altri si spostavano per andare alla casa base.

Tutti gridavano: “Shay, Shay, Shay, vai Shay”.

Shay raggiunse la terza base, quello opposto a lui corse per aiutarlo e voltarlo nella direzione giusta, e gridò: “Shay, corri in terza! Corri in terza!” Mentre Shy girava per la terza base, i ragazzi di entrambe le squadre e quelli che guardavano erano tutti in piedi e strillavano: “Shay, corri alla base! Corri alla base, sali sul piatto!” Shay corse, salì sul piatto e fu acclamato come l’eroe che aveva segnato un ‘grand slam’ e fatto vincere la sua squadra.

Quel giorno, disse il padre a bassa voce e con le lacrime che ora gli rigavano la faccia, i ragazzi di entrambe le squadre aiutarono a portare in questo mondo un pezzo di vero amore e umanità.

Shay non superò l’estate e morì in inverno, senza mai scordare di essere stato l’eroe e di aver reso suo padre così felice, e di essere tornato a casa fra il tenero abbraccio di sua madre per il piccolo eroe del giorno!

Un saggio una volta disse che ogni società viene giudicata da come tratta i propri meno fortunati.