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Alcuni pensieri sul concetto di “Grazia”
giugno 1, 2006, 11:29 am
Filed under: Società

Mastella controfirma la grazia
…Bompressi può tornare libero.

Bompressi

Articolo su Repubblica qui: Articolo Bompressi e anche qui: Cronaca di un fatto

Ho letto che il Signor Ovidio Bompressi (ritratto qui nella foto a fianco) è stato condannato nel 1997 (ovvero 9 anni fa) per aver commesso l’omicidio (come esecutore) del commissario Calabresi fatto avvenuto a Milano il 17 maggio 1972 (ovvero 34 anni fa).

Era agli arresti domiciliari e adesso sarà libero di circolare!

Io non voglio criticare ne dire nulla sulla decisione del capo di stato ma, fossi il figlio o la moglie del commissario Calabresi la cosa mi farebbe due righe girare le palle!!!

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8 commenti so far
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Indubbiamente una priorità del neo-governo-presidente-della-repubblica…
Seguire la politica per me è come seguire il grande fratello, preferisco evitare…

Commento di Senpai

Sorry Luca, questo commendo non mi pare degno del tuo normale livello di intelligenza… insomma, le cose sono un pochino più complicate di come le descrivi.

Senza offesa, e senza pensare di avere la verità in tasca, mò ti dico cosa ne penso io…

Parlando in generale e non di questo caso in particolare… Per prima cosa, quella di “cosa penserebbero i parenti” è la solita demagogia da giornalisti da quattro soldi, della stessa marca di quella che va dai genitori di una bambina o un bambino ucciso e chiede: “ma lei perdona l’assassino”? solo per sentirsi dire di no o che è troppo presto.

Ma che domande del cazzo sono?!?! non credi?!?

Beh, sai come la penso sui “giornalisti” Italiani… :-D

E comunque… per fortuna la Giustizia non la fanno i parenti delle vittime, altrimenti non sarebbe “Giustizia” ma “Legge Biblica (e Musulmana) del taglione”. Cosa pensano i parenti e tutti i coinvolti di un decorso giudiziario, conta meno del due a briscola – per fortuna, almeno finché siamo in Democrazia (oddio, qualche dubbio mi sta vendendo: vedi sotto per le considerazioni specifiche sul caso…).

Se la Giustizia si facesse con i sentimenti dei parenti, non si prenderebbero mai i veri colpevoli: si condannerebbe sempre il primo che passa, quello che più o meno sembra colpevole… tanto a loro va bene condannare qualcuno, non importa se è il vero colpevole – o meno. Questo dovrebbe far riflettere. E’ successo per esempio in questi giorni: siamo nel terzo anniversario della morte della piccola Denise (se ti ricordi il caso), l’unico imputato è stato prosciolto e per ben due volte, ma i genitori di Denise sono sempre “scandalizzati” e “rammaricati” per queste assoluzioni… ma insomma, se semplicemente il colpevole fosse un altro?!? a loro non importa un fico secco non vogliono trovare il vero colpevole, vogliono un colpevole, uno qualsiasi – purché si lapidi qualcuno in piazza… ed è sempre così per i parenti.

Tornando al caso specifico… già Bompressi e Sofri hanno subìto una condanna spropositata, se pensi che a dei pedofili si danno cinque od otto anni e spesso hanno la condizionale… e ricordiamoci che sono stati condannati praticamente senza prove (se ti leggi gli atti processuali, è stato veramente scandaloso…), e poi oltre 20 anni dopo i fatti – che senso ha una cosa simile?

Insomma, già la condanna in sé era una pura ed evidente ritorsione politica; a questo punto, inevitabilmente, la grazia assume il tono di una vendetta per la ritorsione.

Insomma, questo è il modo di amministrare la Giustizia in Italia: la gente viene condannata e/o graziata, a seconda di chi c’è al potere… questo dovrebbe fare scandalo, non certo la grazia in sé, che potrebbe essere anche giustificata.

Infatti, ormai sono passati davvero tanti anni. E non è solo un fatto di quantità; queste cose sono successe in un’epoca totalmente diversa – nota che ho sottolineato epoca non a caso… era veramente tutto un’altro mondo! queste persone hanno pagato sulla loro pelle anche per tanti altri, pensi che siano più colpevoli di tutti quelli come Giuliano Ferrara o Liguori che erano come loro di Lotta Continua (o qualche area simile), ma si sono riciclati al Berlusconismo? loro di sicuro non verranno mai accusati di nulla…

Considerazione finale: c’è da dire che di sicuro, anche ai parenti di Pinelli (che come diceva Dario Fo, ai Carabinieri probabilmente sembrava un piccione, visto che l’hanno buttato dalla finestra) non fa troppo piacere che il suo omicidio sia stato insabbiato – visto che è stato commesso, senza ombra di dubbio, proprio dai Carabinieri. E lì il colpevole dove è?

Cordiali saluti

Commento di Marco Ermini

Wow!
Grazie Marco, finalmente un bel commento degno di nota! :)

A questo punto mi sento in dovere di dare delle spiegazioni su ciò che ho scritto, giusto due cose perché probabilmente il mio commento sul caso non è stato chiarissimo, effettivamente è un po’ troppo sintetico.

Io non ho mai parlato dei sentimenti dei parenti.
Se io fossi il figlio o la moglie della vittima mi girerebbero due righe le palle (come ho scritto) proprio per le cose che hai detto tu, ovvero che ci sono voluti 34 anni (e ripeto TRENTAQUATTRO ANNI, non venti) per avere un processo, tra l’altro con una storia giudiziaria veramente ridicola (l’ho inserita nel secondo link del post).

Quello che mi farebbe (e mi fa) girare le palle è il fatto che dopo tutto il tempo che ci è voluto per giungere ad un risultato giuridico, dopo tutti i soldi pubblici spesi per processi, giudici (che sono a carico del cittadino che paga le tasse), tutte le forze di polizia impegante (ti ricordo che per ogni detenuto o indagato ci sono almeno 10 uomini in divisa che gli stanno dietro con tanto di mezzi per portarlo avanti e indietro), costi dei carceri che come sai sono allucinanti.
Dopo tutto questo si giunge a qualcosa e …PUF, come per magia, arriva il neo presidente della repubblica (con tutto il rispetto per questa istituzione) e vanifica l’operato dello stato come se nulla fosse!

Questo è quello che non va bene! Se è stato condannato, quella condanna rappresenta il volere del popolo italiano (e ancora più dei parenti).

Questo vale se anche fosse stato condannato a ‘NULLA’ come successe a Priebke, che, come sicuramente ben ricordi, fu l’artefice dell’eccidio delle fosse Ardeatine ma, tuttavia, non fu condannato a causa della prescrizione del reato e per la concessione delle attenuanti.
In ogni caso è una sentenza che rappresenta la giustizia Italiana.

Il capo dello stato, con questo atto, ha semplicemente detto a tutto il popolo e a tutti quelli che su questo caso ci hanno speso anni “Grazie a tutti ma il vostro lavoro è completamente inutile e anche la vostra fiducia nella legge! Arrivederci e Baci”.

Se l’ex-presidente Ciampi non ha mai concesso questa grazia, è perché era più stupido/fifone oppure meno umano? …io non penso!
Credo semplicemente non l’abbia mai concessa (ne a lui ne a Sofri) perché rispettava veramente la giustizia e chi la rappresenta e il popolo Italiano.

A questo punto che il Signor Napolitano faccia un atto di clemenza generale e svuoti le carceri!

Quindi, come vedi, non si tratta di avere un colpevole a tutti i costi come nel caso dei genitori, parenti o amici della piccola Denise, non si tratta di fare scalpore giornalistico aspettando di sentirsi dire dai parenti che è troppo presto o troppo tardi per perdonare.

Il discorso è completamente un’altro!

Grazie Marco per avermi dato la possibilità di questa bella e profiqua discussione!

Luca alias Dusseldorfer

Commento di Düsseldorfer

Condivido ciò che dici Luca ed è proprio per questo che (così come è successo a me) si rischia di perdere la fiducia nelle istituzioni (in questo caso la giustizia) e concludere che sono un branco di incapaci? Non ci si può stufare di dover scegliere sempre il “meno peggio”? e nonostante tutto vedere che al peggio non c’è limite? bo.. mi sono svegliato da poco e i miei (pochi) neuroni sono ancora addormentati…

Ciao

Commento di senpai

Secondo me, volendo approfondire, ci sarebbero alcune considerazioni da tener presente. Nemmeno io ho la verita’ in tasca, ma vorrei aggiungere i miei due centesimi.

Per prima cosa, il diritto di “Grazia” proviene direttamente da una concezione religiosa del governo. Quando nasce la Grazia, a concederla e’ il Re, che e’ tale per diritto divino.

Del resto, “Grazia” e’ un concetto che proviene direttamente dal mondo della teologia, e indica uno stato di superiore innocenza (tipico delle creature angeliche) per il quale il soggetto “pieno di grazia” non puo’ essere considerato colpevole in quanto la colpa non lo tange.

Quando un Re concede la grazia, lo fa per diritto ed intercessione divina, per effetto di un “mistero” che in quanto tale e’ insondabile e quindi non puo’ essere oggetto di valutazioni di tipo mondano.

Di conseguenza, nel contesto originale se il Re concede la grazia, ha concesso la grazia e la cosa finisce li’, e’ ingiudicabile, invalutabile, incommensurabile (nel senso filologico del termine). Si trattava contemporaneamente della epifania di Dio mediante il Re, e dell’epifania del Re come interprete della volonta’ divina, che in quanto tale soverchia la giustizia terrena.

A questo punto, le democrazie moderne decidono di prendere questo istituto e portarselo appresso come attributo del Presidente della Repubblica. Semmai questa e’ l’operazione discutibile.

PErche’ un’autorita’ laica deve disporre di un privilegio/potere che nasce come effetto teologico ed e’ un attributo teologico del Re? E specialmente, perche’ il presidente dee scimmiottare un Re?

Per un complesso di inferiorita’ storico delle repubbliche nei confronti delle monarchie, tra parentesi piuttosto datato: si voleva dimostrare che una repubblica potesse fare tutto quello che un regno poteva fare, ergo si trovo’ il modo di dare alla repubblica ogni funzione della monarchia.

A questo punto, il problema sarebbe: o accettiamo che la repubblica debba attribuirsi questo diritto/istituto, e in quel caso la grazia viene data e zitti, perche’ la grazia e’ superiore e trascendente alle considerazioni mondane.

Oppure non si accetta qualcosa che trascenda dalla giustizia, ma allora non si contesta la singola grazia ma si contesta l’istituto nel complesso e le sue ragioni storiche.

LE considerazioni circa i sentimenti della famiglia sono doppiamente ininfluenti, secondo me. Per prima cosa per i motivi cui sopra, e poi perche’ anche non essendoci la Grazia, comunque i meccanismi della giustizia NON hanno il compito di soddisfare i parenti delle vittime.

“Dare soddisfazione ai parenti delle vittime” era uno dei punti cardine del diritto medioevale di Irnerio, ma non fa parte di nessun diritto che prenda ispirazione dalla rivoluzione francese e da quanto ne e’ seguito: la giustizia deve equilibrare le parti di fronte allo stato e alla legge, non di fronte al sentimento di popolare o personale.

Quindi, non solo l’istituto della grazia non e’ pensato per soddisfare i sentimenti dei parenti, ma nemmeno quello della giustizia lo e’. Bompressi e’ in carcere per aver violato la legge, non per aver dato un lutto alla famiglia di Calabresi.

Le considerazioni sulla bonta’ del processo secondo me trovano risposta nel comportamento di Socrate. La sentenza contro di lui era ingiusta e politica, ma “solo la legge puo’ fare di me un giusto” , e quindi Socrate prende la cicuta dall mani del boia e la beve, nonostante potesse fuggire agevolmente dalla sentenza e riparare a Taranto.

Just my to cents.

Commento di Uriel

Grazie Senpai per il tuo commento, grazie Uriel per il tuo interessantissimo approfondimento che, tra l’altro, mi fa veramente credere che il concetto di ‘grazia’ vada sradicato e tolto dalla nostra costituzione democratica.

Io sono Italiano e ne vado anche fiero. Forse è proprio per questo che, quando sento cose del genere, quando vedo un paese con ENORMI potenzialità lasciato sul filo dell’abbandono mi prende male!

Ed è proprio vero come dici tu, Senpai, che si rischia di perdere la fiducia nelle istituzioni, che bisogna scegliere sempre tra il “meno peggio” invece che scegliere il meglio …purtroppo!

Commento di Düsseldorfer

Io se fossi il figlio o la moglie di Calabresi mi ribellerei alla logica di uno Stato mentitore che Processo alla mano ha ritenuto Bompressi colpevole di un delitto che è ancora tutto da chiarire.. cè da dire che un pensiero va speso anche per quel compagno che tragicamente e misteriosamente si getto’ dalla finestra del suddetto commissario, qualche tempo prima del suo omicidio.. Io la grazia a Bompressi la darei.. anzi spero che lo si faccia quanto prima, non fosse altro che per smantellare la verita’ su un pezzo di storia italiana che ancora VIVE e si nutre di bugie buio e paura.

Commento di kn77

Ciao kn77 Benvenuta! :)

Mi sa che ti hanno già accontentata, la ‘Grazia’ l’ha ottenuta ed è già esecutiva da alcune settimane. Bompressi è libero!

Il processo è stato una farsa, come quasi tutti i grandi processi italiani.
Il problema qui era il ‘concetto di grazia’ che in uno stato repubblicano non deve esistere o, se proprio lo vogliamo concepire, allora che sia secondo un principio di vera democrazia dove il popolo, vero sovrano della nazione, viene chiamato a decidere.

La giustizia è effettuata in favore e a vantaggio di tutti (lasciamo perdere qui, per ora, che non funziona bene nel nostro paese) quindi non può e non deve essere una farsa come lo è stato in questo e in molti altri casi!

Poi, un altro processo sicuramente doveva essere avviato, in un caso poco chiaro come questo era dovuto.

Ma così sono state tagliate le gambe a una giustizia che ancora ha troppe lacune, che ancora non è matura e che così facendo, rischia come un bambino di perdere la fiducia dei giudici e dei cittadini!

Commento di Düsseldorfer




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