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Nachrichten der Woche!
giugno 1, 2006, 7:52 am
Filed under: Società

Großes Polizeiaufgebot bei Nazi-Demo

Questo è il titolo dell’articolo comparso sul Rhainish Post di ieri (il giornale della Westfalia). Traduco per chi ama la chiarezza e con il tedesco non ci mastica una seppia:

Grande presenza di polizia per la manifestazione dei Neo-Nazisti!

Questo è quello che accadrà Sabato qui a Düsseldorf! :o(

Dusseldorf

(per chi volesse approfondire puo trovare l’articolo all’indirizzo: RP On-Line)
…la cosa brutta è che la manifestazione passerà sotto casa mia.
La polizia terrà serrata la zona per circa quattro ore nelle quali dovrò decidere:

  1. Stare chiuso in casa tutto il tempo
  2. Stare fuori città tutto il tempo

Questo capita perché le associazioni Neo-Fasciste tedesche hanno deciso, ED OTTENUTO, di poter avere visibilità e mettere in risalto le loro idee durante il teatro internazionale dei mondiali che inizieranno qui il 9 Giugno (a proposito, il ritiro dell’italia è nella città vicina alla mia!)

L’unico vero vantaggio qui è che la polizia, per lo meno, il suo lavoro lo sa fare bene! (una critica sul pessimo lavoro di quella italiana? …forse)

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11 commenti so far
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ciao lucone! prurtroppo problema neo-nazista nei pesi a nord…molto sentito. Ti ricordi che a capodanno sono stata a copenaghen? bhe, lì è ancora peggio! io fossi in te stareia guardare dalla finestra, per capire quanta gente c’è veramente a queste manifestazioni…sullo scendere per strada…noo saprei!
bacio bacio

Commento di iuraika!

Ciao iuraika! che bello sentirti! :)
Ebbene si, credo questo sia un problema molto sentito qui.

Quello che mi stupisce e che, nonostante paesi come la Danimarca e la Germania siano democraticamente molto evoluti, riescono ancora a farsi queste cappellate non indifferenti!

…sarà perché sono proprio democratici e lasciano libere le idee di tutti anche se moralmente inaccettabili?

..Boh!

Commento di Düsseldorfer

>…sarà perché sono proprio democratici e >lasciano libere le idee di tutti anche se >moralmente inaccettabili?

Lo fanno per motivi differenti. Il primo e’ che si tratta di un fenomeno marginale ed emarginato.

Il secondo e’ che e’ molto meglio avere un nemico alla luce del sole che un nemico nascosto nell’ombra.

Inoltre, questi gruppi tendono a fare proselitismo grazie ad un certi vittimismo, nel dire “ecco, noi siamo i perseguitati, non gli ebrei!”.

Del resto, al minimo accenno di facinorosita’ i poliziotti li pesterebbero a sangue, come ho visto far due settimane fa alla stazione di Koln contro i loro colleghi….qui la polizia non si fa problemi a mazziare chi sbaglia, e quando lo fa la popolazione di solito approva.

Anche a Koln hanno fatto la loro cretinata, ma hanno esagerato. E’ arrivata la polizia e ha iniziato a menare abbestia, sinche’ non erano tutti per terra a piangere con le teste segnate dai manganelli. La gente sul treno diceva cose come “i poliziotti hanno fatto bene, perche’ quando la polizia ti dice di andare via devi andare via, e se ti dice di smettere la devi smettere”.

In questo modo, puoi anche far manifestare i nostalgici di Gengis Khan. Faranno una manifestazione, punto, ma questo non li legittima politicamente come succede in italia….

Commento di Uriel

La morale dipende dal popolo e dagli uomini che lo compongono.
E’ vero, qui le cose sono diverse, funzionano diversamente e si comportano in maniera differente.
A questo proposito, da un fatto accaduto ieri sera e da un articolo veramente mooolto interessante che mi ha fatto riflettere ho aperto un post intitolato Stato di Polizia o Polizia di Stato?.
L’articolo in questione è proprio tuo, Uriel ed è lincato nella discussione.

Grazie!

Commento di Düsseldorfer

innanzitutto, ciao luca!!!
ho letto i vostri commenti e anche il post “stato di polizia o polizia di stato”. personalmente credo che valori come tolleranza e antirazzismo, oltre che da una bona dose di relativismo culturale,nascano dal rispetto per chi ci circonda e anche per cosa ci circonda. e sicuramente nella mia esperienza “italiana”, ho incontrato un buon numero di persone che se lo scordano molto spesso.
Leggendovi mi sono chiesta se le sanzioni e i deterrenti (che devono esserci) possano rendere un popolo più “educato”?io non credo.credo che l’educazione sia un processo profondamente interiorizzato che passa attraverso altri canali.

Non conosco la Germania, ma sinceramente non credo sia un segno di grande democrazia che un governo permetta ai poliziotti di pestare a sangue degli individui, anche se nazi, anche se assassini.. scusate ma il ruolo delle forze dell’ordine dovrebbe essere quello di affidare chi sbaglia al giudizio della legge,no?!
Io sinceramente se vedessi la polizia menare abbestia,sarei terrorizzata e non mi sentirei certo tranquilla.
mi sembra che la storia ci abbia dimostrato che l’uso discezionale della forza e del potere è un’arma molto pericolosa

Commento di elena

che commenti complessi. prendete la SPAGNA, paese caliente più del nostro. se la gente si diverte in piazza la sera, si ubriaca e fa casino ma sta nei ranghi, non succede nulla. Se però accade qualcosa di spiacevole interviene, abbestia, provvede e si ritira. e anche lì la gente di solito approva. noi no! io non amo la “nostra” polizia, perchè è ruffiana, perchè interviene non per prevenire ma per curare (e nemmeno ci riesce), perchè non ha le palle e perchè non mi protegge e quando lo fa sembra un caso straordinario. sarò razzista, ma quando a porta nuova vengo fermata io al posto di qualche spaccino di m…a che mi ride alle spalle perchè la polizia ne ha paura, beh allora preferisco le germaniche cariche! cicci, qua l’amministrazione e la giustizia non funzionano. e nemmeno l’amministrazione della giustizia!
scusate lo sfogo!

Commento di iuraika!

Ciao Elena, ciao Iuraika, grazie per i vostri commenti! :)

Apprezzo abbiate letto il mio articolo in merito alla polizia e mi sembra doveroso dare alcuni chiarimenti:

Capisco la posizione di Elena e condivido la domanda quando chiede se sanzioni e deterrenti possano rendere un popolo più educato.

Io non lo so questo, l’unica cosa che posso dire, da quello che ho osservato nella mia esperienza lavorativa e di vita in Germania e in Svezia, è che qui i deterrenti e le sanzioni raramente vengono applicati.

Per fare un esempio pensate che in Italia le entrate comunali per multe da violazione al codice della strada rappresentano circa il 45% degli introiti, in germania raggiunge si e no il 10%.

Con questo non dico che qui non ci siano i coglioni che passano su statali tipo Corso Moncalieri ai 180 con il rischio di tirare sotto qualche bambino sfuggito alle mani della madre o una coppia di vecchietti non più agili che tentano di attraversare la strada; dico solo che qui il coglione è uno su un milione e quell’uno si becca la sanzione (con questo non dico che sono più intelligenti, dico che i loro processi neurali sono differenti).

Ma non è la multa o la sanzione che educa il popolo (e l’italia lo dimostra, a quest’ora dovremmo essere il popolo più educato della terra), qui il senso civico è stato inculcato al bambino già dalle scuole.

Vi faccio un esempio: questo fine settimana ero a Torino, stavo incamminandomi verso una delle mie solite librerie quando vedo padre e figlio di circa 5 anni davanti a me che escono dall’edicola con in mano una serie di pacchetti di figurine.
Il padre ne scarta uno e butta la carta per terra, il figlio lo vede, ne scarta un altro e a sua volta butta la carta per terra.

Cosa ha appena insegnato quel padre al figlio?

Questo è un esempio innocuo, la carta non fa male a nessuno (a parte ai miei occhi che provano schifo nel vederla per terra);
altro esempio: io vivo a San Salvario, domenica pomeriggio esco e cosa trovo in Via Saluzzo? due immigrati che pisciavano (ma l’ho visto fare spesso da molti italiani), uno su un bidone dell’immondizia, uno su un portone di un palazzo.

Vigili presenti, non hanno detto nulla!!! :(

La domanda adesso è: quali sono i canali che dovrebbe allora usare lo stato, la scuola, l’ordine pubblico per educare un popolo?

Conosco la posizione di Iuraika che si è trovata fermata dalla polizia, lei invece del “droghiere” di turno.

E’ successo più volte anche a me.
La risposta è stata ” noi sappiamo quello che facciamo” e dietro di noi (me e polizia) due narcos che si facevano i cazzi loro!

…Bella fiducia che devo avere nella polizia Italiana.

Piccola nota: nel mio articolo sulla polizia, riferendomi al ragazzo del bidone, ho scritto “è stato preso sottobraccio e manganello e accompagnato in caserma” non ho mai detto che lo hanno picchiato.
Si arriva alle manganellate solo nei casi veramente gravi! (e i nazi, quando fanno branco, lo sono. Da soli sono dei codardi cagasotto!)

Ultimo aneddoto e finisco: io ho fatto il servizio militare nei Carabineri.
Una volta ogni 15 giorni dovevo prestare servizio al radiomobile (112) di Canelli come terzo uomo.
Quando arrivava una chiamata, se ero con ragazzi giovani non sposati si correva, se ero con uomini sposati o ultra-quarantenni, si andava dall’altra parte; il commento era “ma cu’ minchia minne fotte a mia, io ciò mughie e figghi”! :( …ti garantisco che questi elementi sono una percentuale enorme nelle forze di polizia italiana.

Grazie mille e aspetto ancora vostri commenti! :)

Commento di Düsseldorfer

No no, la carta gettata a terra fa male eccome…all’ambiente!!scusate, ma la mia vena da giovane guardiaparco incazzato ogni tanto emerge! a parte gli scherzi,Luca, la tua considerazione sul fatto che in germania ci sia una percentuale bassa di sanzioni, si lega appunto con quello che penso:è l’educazione che ho ricevuto e anche l’approccio sistemico che ho nei confronti degli altri e del mondo che mi impedisce di compiere determinati gesti, non certo le pene! quindi credo che un paese (vedi l’Italia!) dovrebbe innanzitutto puntare sul sistema educativo e sulla diffusione di tutti quei valori che, come esseri umani, dovremmo condividere indipendentemente da provenienza culturale,geografica, ecc ecc..
iuraiiika,non penso che tu sia razzista perchè ti incazzi se un poliziotto ferma te e non lo spacciatore;queste cose fanno incazzare anche me e non credo che sia tolleranza l’atteggiamento di chi difende tutto e tutti.
che in italia la giustizia non funzioni,mi vede d’accordo,ma continuo a non preferire le “germane cariche”.Questo semplicemente perché diventare una bestia mi mette allo stesso livello della faccia di merda che mi trovo davanti; secondo perché l’uso della forza legalizzato mi fa sempre molta paura.
un esempio:un amico di famiglia,persona tranquilla e pacifista,vedendo alcuni poliziotti che,senza alcun motivo,si sono avvicinati a una zingara che si stava facendo i fattacci propri e hanno iniziato a insultarla e infastidirla,si è permesso di intervenire in difesa della poveretta.bene,è stato caricato sull’auto,portato in questura,tenuto una notte dentro e mazziato e rimazziato.
il marcio c’è ovunque, ovviamente.questo era solo per dire che i confini a volte sono molto labili e la discrezionalità è pericolosa.

ciao giovini
a presto

Commento di elena

Brava Elena, con il tuo esempio dell’amico di famiglia hai spiegato chiaramente proprio quello che voglio dire!

Quella è stata violenza gratuita!

In italia non vieni difeso e vieni aggredito gratuitamente, soprattutto se appartieni alle categorie deboli come gli onesti! (vi cosnsiglio di leggere l’articolo del link collegato al fondo dell’articolo sulla polizia, spiega meglio le dinamiche)

Qui non succede, nessuno ti aggredisce gratuitamente perché non sei pericoloso o perché sei straniero!
Qui una ragazza da sola la vedi tranquillamente alle 2 di notte in metropolitana. La polizia non ti mena perché sei Italiano, Africano o ebreo!
La polizia carica solo quando è necessario!

Concordo sul fatto che sia il sistema educativo a dover provvedere ma, quello che mi fa imbestialire è: Perché da noi non si riesce e qui (che non sono superiori a noi) si?

Commento di Düsseldorfer

Da noi non si riesce perche’ lo stato e’ ritenuto nemico e la certezza della pena non esiste.
Spiego meglio: lo stato non e’ ritenuto rappresentante degli interessi della collettivita’ e, di riflesso, miei. In Italia lo stato e’ ritenuto quella roba che interviene a limitare la liberta’ con leggi, regolamenti e chiedendo dei limiti.
Non a molti passa per la testa che il limite ha una ragione che sta nel rispetto dell’altro e che, passati i 7 anni, si dovrebbe iniziare a vivere sapendo che io sono parte di un gruppo di persone che va oltre la famiglia per cui sono titolare di diritti ma anche di doveri.
A questo si aggiunge il fatto che abbiamo 12 milioni di regolamente, sanzioni e accidenti vari ma non c’e’ certezza della pena ossia sappiamo che nella maggior parte dei casi non succedera’ nulla.
A quel punto si crea un circolo vizioso per cui la legge esiste, viene violata ma la cosa e’ secondaria perche’ non esiste pena e, spesso, non esiste neppure la cosiddetta “sanzione sociale” ossia quel meccanismo per cui il gruppo tende ad espellere chi viola la regola.
Da noi e’ piu’ facile essere considerati anomali rispetto al gruppo se le si rispetta la legge piuttosto che il contrario.
Quando il violare le minime norme di buona educazione diviene un sinonimo di essere dei dritti e dei fighi, il primo passo verso il non rispetto della comunita’ l’ho fatto. La buona educazione e’ cmq quel mezzo che fa si che non ci si ammazzi di botte ogni volta che si incontra qualcuno.

Commento di annarella

Wow Anna, non avrei saputo fare analisi migliore anche copiandola brutalmente da un trattato di sociologia! :)

Concordo pienamente e questo mi fa venire un dubbio …ma siamo noi che consideriamo di nostra spontanea volonta lo stato un nemico o è lo stato che ce la mette tutta per farsi considerare tale?–>

Commento di Düsseldorfer




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