Friends For Free


Olmert vs Hitler 1-1
luglio 31, 2006, 9:08 am
Filed under: Politica

LibanoDa Repubblica: Libano, strage di bambini.

La partita di Israele in cerca di rivincita sul passato successo nazista di Hitler continua.

(Immagine a lato di Cisano Carmelo)

Olmert e il suo esercito hanno quasi raggiunto, dalla nascita dello stato ebraico ad oggi, lo stesso numero di vittime che Hitler ottenne tra gli ebrei (e non) durante la seconda guerra mondiale.

I ‘campi di gioco‘ sono stati Auschwitz e Mathausen per la nazi-fascista, ormai inesistente, Germania e tutto ciò che capita a tiro di nave o carro armato per Israele. Un enorme campo di concentramento dove dentro ci vivono tutti, hezbollah e normali famiglie che da un momento all’altro hanno ottime probabilità di lasciare questo mondo regalando punti preziosi alle magliette bianche con nastri blu e stella di Davide.
Sul campo le strisce bianche regolamentari sono già sparite da un pezzo.

Complimenti all’ultimo primo ministro Israeliano che, con l’aiuto dei suoi predecessori e l’appoggio del governo americano, ha quasi pareggiato la partita contro la Germania degli anni ’40.

Speriamo non si arrivi ai supplementari e ai rigori!

Sono un sostenitore del diritto d’esistenza dello stato ebraico, ma non a queste condizioni.

Comincio a credere, come molti ormai, che la difesa di questo diritto stia diventando sempre più un pericolo, non solo per chi popola quella zona ma anche per tutti noi Europei che rischiamo di essere coinvolti in un conflitto di proporzioni non indifferenti, un conflitto con una cultura, quella araba, dove già i rapporti sono molto tesi.

Sono contento delle dichiarazioni contrarie anti violenza Israeliana di molti capi di stato dell’Unione Europea …ora mancano i nostri politici a prendere una posizione netta e chiara!

In questo momento, come mai nella sua storia, Israele sta facendo, ne più ne meno, il gioco della Siria (paese non arabo) che ha tutti gli interessi a far si che Libano e altre nazioni (paesi arabi) vengano indebolite per poter dominare su un’area vastissima.
La Siria sta sfruttando la rabbia di Israele e la sua sete di vendetta, e quest’ultimo sta facendo un gioco che gli si sta ritorcendo contro.

“Il mio cagnolino ha le zecche.
Ieri una zecca mi ha punto, così io ho bombardato il mio cagnolino.
Ho il diritto di difendermi.”

(Daniele Luttazzi)



Oggi “musico” anch’io!
luglio 28, 2006, 12:08 am
Filed under: Musica

Eh si, è proprio così! Anch’io all’inizio non ci volevo credere, invece…

Visto che nella blogger family si parla molto di musica, oggi ho deciso che voglio dare un piccolo contributo!

Seguendo le orme di Eulinx (già in ferie, beata lei), propongo uno dei miei miti, Kermit la rana, leader dei Muppets che, accompagnato da quella che attualmente è l’unica donna al mondo ad avere ricevuto un premio ufficiale per le gambe più sexy del pianeta, ovvero Kylie Minogue, esegue uno dei pezzi tra i più belli e simpatici di tutti i tempi (modesta opinione di uno che di musica non ne capisce una seppia ma di rane di pezza si!)

Enjoy



Preghierina…
luglio 27, 2006, 11:33 am
Filed under: Umorismo

PaperinoOggi è il mio ultimo giorno qui in Germania, almeno per questa settimana e spero per tutto Agosto.

Già di prima mattina (le 10.00) qualcuno del Marketing ha pensato bene di ri-sollevare un problema vecchio e defunto con tanto di soluzione che basterebbe solo implementare.
In maniera simpatica e in anglo-tedesco, mi ha fatto dono di questa chicca da giramento di palle non indifferente.Nonostante questo ‘bug‘ sia giunto sottoforma di domanda (but if we need…?) che fa girare gli attributi come pale eoliche, rovinando parecchio la giornata, ho scelto di non arrabbiarmi (non più di tanto).

Come qualcuno ben sa, sto tentando di raggiungere la buddità. Ho idea dei quattro sacri principi e ogni tanto mi inciampo in qualche rovo attraverso gli otto nobili sentieri ma ho scoperto un mantra che mi aiuta a sorridere.

Lo applico ogni mattina e funziona sempre.
Giusto una preghierina prima di inziare l’ardua giornata d’ufficio. Ve ne voglio fare dono sperando che anche a voi possa essere utile come lo è per me!

E’ un mantra vecchio ma sempre efficace. Che la pace sia con voi!
La parola al maestro!

Donami la serenità di accettare le cose che non posso cambiare, il coraggio di cambiare le cose che non posso accettare e la saggezza di nascondere i corpi di coloro che ho dovuto uccidere oggi perché mi hanno rotto le palle ieri.

Aiutami a stare attento ai piedi che pesto oggi, perché potrebbero essere collegati al culo che dovrei baciare domani.

Aiutami sempre a dare il 100% al lavoro:

12% al lunedì, 23% al martedì, 40% al mercoledì, 20% al giovedì e 5% al venerdì.

Aiutami a ricordare (quando ho proprio una brutta giornata e sembra che tutti cerchino di rompermi le palle) che ci vogliono 42 muscoli per aggrottare il viso e solo 4 per stendere il mio dito medio e mandarli a cagare!

PER CONCLUDERE

Siate come la piccola supposta che quando è chiamata a compiere il suo dovere lo fa fino in fondo e senza mai guardare in faccia nessuno, si mette subito in cammino cercando umilmente la propria strada.

E se qualcuno le si para davanti dicendole con presunzione ed arroganza:
«Lei non sa chi sono io!» …intimamente sa già che non può essere altro che uno stronzo!



Ridiamoci sopra!
luglio 26, 2006, 4:23 pm
Filed under: Umorismo

BambinoVa bene, ho capito …lo so, lo so!

Il mondo ha cose importanti da dirci ma non sempre abbiamo voglia di ascoltare!

Io oggi non ho voglia di ascoltare!

Pare che una delle cose più belle della vita sia ridere. Ridere anche senza motivo, l’importante è muovere quei 22/23 muscoli della faccia che possono rendere la nostra giornata più piacevole, una cosa che ci permette di trattare gli altri, anche i più rompiballe, in maniera più umana anche perché, a prendere a calci nel sedere tutti, alla fine si consumano le scarpe!

Qui vi propongo un po’ di battutine e barzellettine leggere, a volte un po’ spinte, ma non offensive per nessuno! :o)

Godetevele e buona vita a tutti!
Le fesserie tra parentesi sono i pensieri che ho partorito leggendo le varie ‘storielle‘!

– Cara, oggi ho venduto 3 materassi e 20 mutande ed ho guadagnato 800 euro.
– Caro, io invece con un materasso e senza mutande ho guadagnato 2000 euro.
( wow! …chi offre di più? )

La differenza tra un pene e una lampada magica sta nel fatto che se strofini il pene non è detto che chi viene sia un genio.
( non me la sento di dargli torto! :| )

Durante la notte, lei ansimando: “Amore vengo!”
Lui: “Anch’io tesoro!”
Il bimbo dall’altra stanza: “Anch’io voglio venire!”
Il nonno: “Ma dove cazzo andate tutti a quest’ora?”
( posso venire anch’io??? )

Una ragazza telefona al suo ginecologo:
“Scusi dottore, mica ho lasciato lì le mie mutandine?”
E il dottore: “No signorina!”
E lei: “Ok, proverò dal dentista!”
( a me non chiamare, tanto qui non le hai lasciate! )

Notizie dall’ISTAT: Sondaggio sulle gambe delle donne.
Il 10% degli uomini le preferiscono fini, il 20% muscolose.
Il rimanente70% le preferisce APERTE!!!
(… Ah! …)

Tra amici:
“Devo confessarti che ieri ho fatto l’amore con tua
moglie per 5 ore di fila!”
“Io invece ho fatto 5 ore di fila per scopare la tua!”
( cazzarola, io di ore in coda ne ho fatte 10. Devo avere beccato la giornata sbagliata! )

Berlusconi nudo in bagno dopo la doccia.
La moglie entra per sbaglio ed esclama:
– Oh Dio, scusami!
E lui:
– Cara, in privato puoi anche chiamarmi Silvio.
(No Comment!)

Un vecchietto entra in mare e man mano che l’acqua aumenta si
guarda dentro al costume ed esclama: “Neanche mentre annega alza la testa!
(poverino, troppo depresso!)

Una volta si cercava l’amore con le margherite:
m’ama, non m’ama, m’ama, non m’ama
Oggi si usano le mele:
melada, non me la da’, mela da’ non me la da’
( AHAHAHAH :o) …un mito! )



Che la diaspora continui
luglio 24, 2006, 12:24 am
Filed under: Politica

Israele-LibanoSo che con questo mi tirerò dietro le ire e le critiche di una buona parte degli intellettuali e degli idealisti che capiteranno su questa pagina.

(Immagine a lato di Cisano Carmelo)

Premetto che non sono razzista.
Non sono antisemita e non ho nulla contro i fratelli ebrei. Ma ho tutto contro la ‘politica estera‘ Israeliana.

Ho apprezzato molto un articolo della giornalista de il Manifesto, Luciana Castellina, pubblicato il 18 luglio 2006 che ho potuto leggere sul blog di Tortora, Mondo Liquido.

L’articolo porta un titolo che esprime una grande verità: La solitudine di Israele.

La giornalista esprime le opinioni di molti che non vogliono o non sanno come esporle, se possono o meno parlare senza che il filosofo di turno li additi come razzisti!

Incredibile ma vero: non essere d’accordo con la politica di uno stato
NON E’ RAZZISMO!

Oggi Israele può anche essere accettato politicamente e diplomaticamente dalla maggior parte delle nazioni al mondo (anche chi lo vede, più che altro, come una questione di comodo) ma la possibilità d’essere accettato culturalmente e umanamente si sta allontanando sempre più.
Si sta allontanando non dall’Italia o dall’Europa in generale che più di tanto, nel bene o nel male, la situazione è solo una serie di immagini al TG. Si sta allontanando proprio in quel punto del globo dove è invece importante accettazione ed approvazione.

Immaginate di vivere al fianco di uno stato che, per le azioni compiute nel suo passato, si sente sempre aggredito e minacciato. Uno stato che per esistere ha occupato un’altra nazione e confinato i suoi legittimi abitanti in ghetti e campi di raccolta. Uno stato che non rispetta le risoluzioni dell’ONU ma che pretende che gli altri le rispettino. Ha l’atomica quando tutti, nazioni unite comprese, condannano chi la possiede. Aggredisce militarmente ed occupa territori. Magari porta via proprio la tua casa, quella dove vivi con la tua famiglia e i tuoi bambini.

Personalmente non ammetto che con la scusa di salvare 3 militari rapiti ma probabilmente ancora vivi (sapevano i rischi che correvano quando si sono arruolati) Israele abbia, fino ad oggi, ucciso più di 300 persone di cui molti bambini!
Quanti di quei bambini che si salveranno, quando saranno cresciuti, potranno accettare un pericolo pubblico come nazione confinante? Quando una mezzaluna o una croce (il Libano è al 30% Cristiano) giocherà con una stella di Davide?
Si sta uccidendo il futuro.

Ehud Olmert sta ponendo le basi per la fine definitiva del suo stato, sta uccidendo quel sogno tanto accarezzato da secoli dai figli di Abramo.
Capisco e appoggio il fatto che il popolo ebraico voglia un propria nazione, la terra promessa, ma se lo stato che vogliono è emule della Germania di Hitler allora no, che la diaspora continui!

Voglio terminare con la chiusura dell’articolo citato:

E’ vero: Israele e’ sola. Avere dalla sua il paese piu’ potente del mondo, e con esso i suoi vassalli – media governi imprese – non riduce il suo isolamento. A chi sta a cuore salvare questo stato deve smetterla con questa mortifera, pericolosa, cieca solidarieta’.



Giappone (日本), giapponesi (日本人) e giapponese (日本語)
luglio 20, 2006, 9:17 am
Filed under: Cultura

NiHonIn questi giorni nella comunità bloggers si è molto parlato di Giappone (日本), dei giapponesi (日本人) e del loro modo di vivere e vedere il mondo. Molto poco si è invece parlato della lingua giapponese (日本語) che è l’anima stessa della nazione!

Non credo si possa parlare di un paese, delle sue usanze e della sua cultura senza parlare della sua lingua e non si può conoscere la lingua di un paese senza approfondire lo studio della sua gente, dei loro modi di fare e della cultura alla quale hanno dato vita.
Questo non vuole essere un post sulla lingua nipponica, purtroppo sono la persona meno indicata per questo argomento, quindi mi limiterò a farneticare un po’ su tutto. E’ una mia personale analisi di come questa cultura lontana ha scosso i nostri neuroni come nessun’altra ha fatto, neanche quella americana che ci bombarda ogni giorno con film e telefilm dove si vedono le loro belle famigliole, i loro prati davanti a casa e la loro violenza.

La passione italiana per il Giappone ritengo sia nata e abbia influito su quella generazione che, negli anni 80, ha vissuto la pubertà e le prime esperienze.
In quegli anni la nostra testa veniva continuamente bombardata da tutto ciò che dal sol levante arrivava e non c’era settimana, se non ricordo male, che una novità mancasse dagli schermi televisivi.
Infatti, all’epoca, tutto arrivava via video. Non c’erano fumetti in grandi quantità come ora e il mercato della carta era gestito da Disney.

Era la nascita delle prime televisioni private che come scopo avevano quello di portare via una fetta di mercato, anche piccola, alla RAI.
I direttori di queste nuove emittenti mai avrebbero immaginato che tutto quello che a basso prezzo acquistavano dal Giappone, sarebbe diventato un fenomeno in grado di ‘marchiare‘ almeno due generazioni di italiani.

In particolare mi ricordo i vari Robot che avevano come nobile scopo quello di difendere la terra da migliaia di extra-incazzati-alieni. Non ero particolarmente amante di questo genere ma tre li ricordo bene. Goldrake, ovvero Drago d’Oro, dove il suo pilota in ogni puntata perdeva almeno 10 minuti a scendere dal tavolo dove faceva merenda fino alla cabina di pilotaggio nella testa del robot. Un altro era Jeeg, il fetente d’acciaio, che usciva smontato a pezzi e rientrava intero.

LamuChe dire di Mazinga Z e il figlio più piccolo Mazinga o Grande Mazinga? quelli si che erano fuori di testa. Se non sbaglio, in questa serie, c’era anche una ‘robotta‘ femmina che lanciava missili dai seni!

Ma quelli che più ricordo sono stati i cartoni meno violenti come Lamù, la mitica ragazza dello spazio dalle cosce lunghe e i capelli viola e Ai shite night, meglio conosciuta da noi come Kiss me Licia e il suo gatto parlante Giuliano! Un mito (anche se credo nella serie originale il gatto non parlasse).
Lo so, sono un romanticone :o)

Tra le novità d’oggi mi sono fatto tantissime risate con GTO (“voglio rimanere un semplice insegnate per tutta la vita”). Un uomo che ha il nobile scopo di fare l’isegnante non tanto per vocazione, ma perché è convinto che un docente possa avere tutte le studentesse che desidera.
Ma il bello di questa serie è il carattere del suo personaggio principale, il suo bambinesco modo di masticare la vita …forse perché un po’ la vediamo nello stesso modo!

In tutte queste opere, a parte qualcuna ambientata in europa, abbiamo sempre visto le città e il modo di vivere che i giapponesi, edochiani in particolare, hanno. Le loro feste il loro modo di presentarsi, di inchinarsi, come sono le loro case e così via. Un mondo completamente diverso dal nostro che non può non innescare una forte curiosità.
Kanji Love

Ritornando al discorso della lingua, personalmente ho anche cercato di studiarla. Devo dire che non è semplice, anzi …ma non è impossibile.
Bisogna cominciare a pensare e a ragionare come loro. In confronto a noi parlano ‘strano‘ ovvero parlano quasi al contrario, fanno un uso enorme di particelle, non hanno tempi, generi e numeri quindi tutto va indicato con particolari suoni o con giri di parole non indifferenti: io detto tu fare tu cosa quella detta io te …ok, scherzo, ma non è molto differente da così.
Quello che più mi/ci affascina, credo, sia il loro modo criptico di scrivere. Un mondo tutto suo, comunicano tra loro senza lasciare trapelare il messaggio allo straniero (Kajin) che sembrano rispettare ma con una certa distanza.

P.S. ho inserito dei kanji in forma di codifica sia nel titolo che nel testo e, probabilmente, questi da alcuni di voi non saranno visibili. Per poterli vedere bisogna, da browser, scaricare l’interprete con visualizza->codifica caratteri->unicode o occidentale e nel riconoscimento automatico selezionare giapponese.



In Bush we trust!
luglio 19, 2006, 8:38 am
Filed under: Politica

DollaroHo provato a resistere, sono andato a prendermi anche due caffé, ma nulla!

Addirittura avrei tentato di lasciare le dita delle mie mani dentro il cassetto della scrivania …se non fosse che non ho un cassetto!
Andrei anche a farmi un giro ma sono da poco entrato in ufficio e amo godermi la pace del mattino, senza sentire gente che urla, telefona o parla al monitor del computer come fosse la fidanzata rompiballe.

Non avendo più voglia di trattenermi o di recitare lunghi mantra per liberare la mia mente dalla spazzatura del quotidiano mi lascio andare e, come speso faccio, critico.
Critico ciò che leggo sui giornali, su quello che sento in televisione o quello che trovo nel mondo della rete.
Oggi su chi posto l’attenzione? Israele o Hezbollah? …no, non credo riuscirei a limitarmi e rischierei, nel mio piccolo, un incidente diplomatico!

Comunque la guerra Israelo-Libanese c’entra. Non direttamente, ma c’entra.

Se si ha la pazienza di ricercare sui giornali, i più svariati, nelle pagine secondarie o negli angolini di queste, si leggono cose che fanno sorridere.
Parliamo per un attimo del paese ‘più democratico del mondo‘ o per lo meno come ‘loro‘ si considerano. Gli Stati Uniti del signor Bush.

Ma per arrivare alla notizia di oggi è giusto fare un piccolo prologo.

Il 19 Settembre 2002 in Costa d’Avorio inizia, per questioni politiche di successione presidenziale, una forma di ribellione nella capitale Abidjan.
Fino a quel momento il paese africano, ex colonia francese, era considerato in assoluto il più stabile di tutto il continente. Questo ha fatto si che molti stranieri vi si stabilissero in maniera pressoché definitiva.
Tra questi molti erano americani.
Inizia il conflitto interno e urge un’evacuazione di tutti coloro che li avevano trovato casa, da parte dei governi di appartenenza. Compito assoluto ed inderogabile di ogni nazione in caso di conflitto/emergenza in un paese estero riconosciuto, ovvero dove c’è una rappresentanza diplomatica.
Francesi, Italiani e Inglesi hanno fatto bene e rapidamente il loro lavoro. Sgombrate le ambasciate, ammainate le bandiere (obbligo dell’ambasciatore durante una ritirata) e organizzati i rimpatri di tutti, e dico tutti, i civili presenti in zona di guerra.

Stessa cosa hanno fatto gli americani.
Hanno sgombrato l’ambasciata, salvato la loro coloratissima bandiera ma, al momento di portare via i connazionali civili, i mitici Marines sono saliti sulle loro navi, hanno acceso i motori e preso il largo abbandonando sul posto adulti e bambini.
Perché?
Semplice, lo stato americano salva e protegge i suoi connazionali solo ed esclusivamente se sono su territorio americano!

Francesi ed Italiani si sono guardati negli occhi (senza darsi testate, stavolta) e, in forza congiunta, sono dovuti ripartire con navi e aerei, a spese loro, per andare a prendere tutti gli americani, organizzare la raccolta e portarli nelle ambasciate statunitensi di Roma e Parigi.

Questa è la mia faccia con espressione basita …-> :o|

Torniamo a oggi, anzi ieri.
Dopo la figura non proprio onorevole di quattro anni fa, gli USA decidono e studiano, in caso di emergenza, un sistema di rimpatrio anche per i civili presenti in località di crisi.
La prova generale si presenta proprio in questi giorni. Il rimpatrio di tutti gli stranieri dal Libano.
Italia e altre nazioni hanno praticamente già terminato …il governo Bush un po’ meno.
Cosa è successo?
Semplice. Lo stato americano si rifiuta di riportare a casa tutti i connazionali che non promettono, firmando un contratto, di risarcire per intero, magari con tanto d’interessi, le spese sostenute per tale operazione …che abbiano bisogno di soldi per continuare a stare in Iraq? forse stanno solo organizzando una colletta!

La mitica America, paese della libertà, ha colpito ancora!

Ma la cosa non è finita qui. Se non ti puoi permettere di pagare stai a Beirut e muori, se puoi e decidi di pagare allora devi stare in attesa di una telefonata che può arrivare in un paio d’ore o in qualche giorno …ma se nel frattempo bombardano il palo del telefono cosa aspettano? i piccioni viaggiatori?

In una intervista sul Los Angeles Times, una studentessa californiana ha dichiarato: ‘Sono indignata. E’ roba da pazzi che il nostro paese ci tratti così‘.
Finita l’intervista ha chiesto di rimanere nell’anonimato per evitare ritorsioni da parte del governo! …eppure nei film sono sempre dei grandi eroi!