Friends For Free


Segni premonitori?
agosto 28, 2006, 11:46 am
Filed under: Umorismo

E’ molto tempo che non vado al cinema.
Tra l’altro, avendo la maggior parte delle sale a poca distanza dal luogo dove abito, non vado quasi mai nelle grosse, grossissime multisala costruite appositamente fuori città.

La stessa cosa non fanno molti miei amici, per fortuna!
Se così non fosse ci saremmo persi uno dei più grandi segni premonitori che nemmeno il famoso autore del libro fantasy cult per eccellenza, la Bibbia, poteva immaginare!

Ed ecco che l’amico Slaymer una sera parte e decide di andare a vedere un film qualsiasi. Magari uno dei tanti propinati da Hollywood.
Che sala sceglie? …Ovvio, il mitico WARNER VILLAGE di Beinasco. Una multisala con i fiocchi (almeno nell’area di Torino).

Slaymer parcheggia la macchina, scende, chiude la portiera ma si accorge di aver chiuso fuori una parte della cintura di sicurezza.
In questi casi il ma po#!% pu#@*na” di rito è d’obbligo.
Alza gli occhi al cielo per compiere bene questa sua esternazione ma, prima di proferire parola, la bocca rimane aperta in una smorfia di stupore e, come nei migliori cartoni animati, dopo qualche secondo la mandibola cede dalla sua base e cade al suolo con un piccolo tonfo, rotolando per il parcheggio e infilandosi sotto il copertone maggiorato di una Nissan che in quel momento faceva manovra!

Cosa ha visto di così stupefacente l’amico Slaymer?

Non potendo più parlare a causa della deficienza mandibolare che l’ha colpito e non essendo molto comprensibile a gesti, abbiamo dovuto usare mezzi differenti per scoprire il motivo dell’accaduto.

Come ormai sapete, la tecnologia moderna permette di attaccare una presa USB all’orecchio umano e rilevare le tracce impresse nella corteccia cerebrale del soggetto.

Ecco cosa ne è venuto fuori:

WarAge
Che sia un segno premonitore?
Si sono solo casualmente bruciate le luci per le lettere ner e vill lasciando così, ben in chiaro, il messaggio WAR AGE?

Ripensando ad Israele, Iran, USA e a tutti quegli stati guerrafondai che ultimamente fanno notizia sui giornali di tutto il mondo, non credo di poter ritenere questa coincidenza una semplice casualità!

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Vai con la musica!
agosto 20, 2006, 2:50 am
Filed under: Musica

Anche grandi musicisti della levatura di Brian Adams, Joe Satriani e Steve Vai si sono ispirati a loro.
Hanno fatto la storia della musica popolare, aperto un nuovo filone musicale e la loro fama ha raggiunto livelli internazionali!

Non hanno bisogno di presentazioni.

Vi propongo il loro ultimo video che, oltre ad essere stato considerato da Steven Spielberg la più straordinaria opera d’arte audiovisiva mai creata dalla nascita del videoclip come forma d’espressione, ha anche ricevuto numerosi premi a livello accademico e il gruppo in questione è stato insignito di svariate lauree ‘Ad honorem’ dalle più prestigiose facoltà europee e americane.

Auguro a tutti voi di poter godere e gioire di questo meraviglioso brano. Buon ascolto.

Per concludere, omaggio cinematografico:
Lei: “AH AAAAAAAAAAAHHH UH UUUUHH AHHHHH ….”
Lui: “GAAAAAAAHHH UUUUUUUUUUH YEEEEH AAAAAH….”
(Dialogo tratto da un film pornografico qualsiasi)



Cinemania.
agosto 17, 2006, 2:21 pm
Filed under: Umorismo

Prima di tutto sono un collezionista di libri, li adoro!
Adoro sentire il profumo della carta e passare le mani tra le pagine, toccare le lettere e sentire quel piccolo solco liscio che creano sulla superficie ruvida nella quale sono state stampate.
Mi piace leggere e rileggere anche decine di volte lo stesso testo.

In secondo luogo ho una certa passione per il cinema e dispongo di una raccolta personale di circa 250 DVD. Sono capace di guardare lo stesso titolo anche cento volte di seguito …lo so, sono un maniaco ma non ci posso fare nulla!

Capita spesso che mi tornino in mente delle frasi, delle battute che ho letto o sentito in qualche film, anche vecchio, adagiate nella mia memoria e non sono poche le occasioni dove, alcune di queste, le utilizzo come firma nelle mie mail o negli articolo del mio blog.

“La palla bisogna coglierla al balzo” come disse il tipo che castrava i canguri, ed essendo che ho dieci minuti liberi in attesa di ricevere delle informazioni per proseguire con il mio lavoro, ne approfitto per pubblicare questo post.

Voglio qui presentare una serie di frasi tratte dal libro Lupo ululà e castello ululì.
Il libro in oggetto raccoglie le migliori battute del cinema internazionale a opera di Daniele Soffiati che è anche uno degli autori di Comix.

Auguro a tutti buon divertimento.

Da Tutto quello che avreste voluto sapere sul sesso ma non avete mai osato chiedere (1972)
Woody Allen:
– Cos’è nero bianco nero bianco nero bianco nero bianco nero bianco?
– Una suora che ruzzola per le scale.

Da Il grande freddo (1983)
Il giornalista Jeff Goldblum a Kevin Kline:
– Dove lavoro io abbiamo una sola norma editoriale: non scrivere niente di più lungo che un uomo medio non legga durante una cacata media. Sono stufo che il mio lavoro venga letto nei cessi.
– La gente leggeva Dostoevskij nel cesso.
– Non in una cacata sola però!

Da Cronisti d’assalto (1994)
Jack Kehoe a Robert Duvall, accanito fumatore:
– Oh, per favore Bernie, la pianti con questo fumo? Lo sai che il medico mi ha trovato di nuovo nicotina nelle urine?
– E tu non mettere l’uccello nel portacenere!

Da Harry, ti presento Sally (1989)
Bruno Kirby e Billy Crystal:
– Un matrimonio non finisce mai solo per un’infedeltà: quello è il sintomo che qualcos’altro non va.
– Ah sì? Bè, quel sintomo si scopa mia moglie!

Da Una giornata particolare (1977)
Sophia Loren rimprovera il figlio dopo avergli trovato sul letto un giornale spinto. La masturbazione, secondo lei, può avere conseguenze disastrose:
– Lo sai che si può diventar ciechi? Chiedilo al viceparroco, e senti quello che ti dice!
– Ma qual è il viceparroco? Quello mezzo cieco?

Da Brian di Nazareth (1979)
Graham Chapman è convinto di essere Ebreo. Odia i Romani. Ma la madre (Terry Jones) gli svela un terribile segreto:
– Ecco Brian, tuo padre…era un Romano! Era un centurione dell’esercito romano!
– Vuoi dire che ti ha violentata?!
– Oh, da principio sì.
– Ma chi era?
– Minchius Maximus, si chiamava…

Da Austin Powers in Goldmember (2002)
Mike Myers a Michael Caine:
– Papà, che cosa hai fatto al collo?
– Ho preso un Viagra e mi si è bloccato in gola. Ho il collo duro da ore.

Da L’aereo più pazzo del mondo…sempre più pazzo (1982)
Un passeggero e l’addetto al servizio informazioni:
– Qual è l’uccello che vola più in alto?
– Quello degli astronauti.

Da Sette chili in sette giorni (1986)
Renato Pozzetto, rappresentante di articoli erotici, espone a Carlo Verdone il proprio campionario:
– Profilattici, ogni nome un programma eh: Orient Express, Duron Duron, Sventrax, Tormiento…

Da Pazzi a Beverly Hills (1991)
Steve Martin:
– Non potrei mai essere una donna: starei tutto il giorno a toccarmi le tette!

Da Totò a Parigi (1958)
Lauretta Masiero legge la mano a Totò:
– Qui c’è scritto che tu sei molto fortunato.
– Guarda che ci dev’essere un errore di stampa.

Da Fantozzi (1975)
Paolo Villaggio, voce fuori campo:
– “Fantozzi 16 anni fa cominciò col mettere la sveglia alle 6 e 15. Oggi, a forza di esperimenti e perfezionamenti continui è arrivato a metterla alle 7 e 51, vale a dire al limite delle possibilità umane. Tutto è calcolato sul filo dei secondi: 5 secondi per riprendere conoscenza, 4 secondi per superare il quotidiano impatto con la vista della moglie, più 6 per chiedersi, come sempre senza risposta, cosa mai lo spinse un giorno a sposare quella specie di curioso animale domestico. Tre secondi per bere il maledetto caffè della signora Pina: 3000 gradi fahrenheit!!! Dagli 8 ai 10 secondi per stemperare la lingua rovente sotto il rubinetto. Due secondi e mezzo per il bacino a sua figlia Mariangela. Caffelatte con pettinata incorporata. Spazzolata dentifricio mentolato su sapore caffè, provocante funzioni fisiologiche che può così espletare nel tempo di valore europeo di 6 secondi netti. Ha ancora un patrimonio di 3 minuti per vestirsi e correre alla fermata del suo autobus, che passa alle 8 e 01. Tutto questo, naturalmente, salvo tragici imprevisti…”

Da Viola Bacia tutti (1998)
Valerio Mastandrea:
– Quando una donna piange, sono due i motivi: o piange perché la sua vita è sconvolta o piange perché sta per sconvolgere la tua.

Da Amici miei (1975)
Tormentone di Ugo Tognazzi per confondere gli interlocutori:
– Tarapìa tapioco, la supercazzola brematurata con scappellamento a destra, come fusse antani.

Da Full Monty (1997)
Il disoccupato grassoccio Mark Addy parla della propria linea agli amici Tom Wilkinson e Steve Huison:
– Io la faccio la dieta, è così, la faccio davvero. Cazzo, è quasi tutta la vita che sono a dieta: meno mangio e più ingrasso!
– Allora abbuffati e dimagrisci!

Da Hannah e le sue sorelle (1986)
Woody Allen:
– Milioni di libri scritti su ogni concepibile argomento da tutte queste grandi menti, e alla fine nessuno di loro sa niente più di me sui grandi misteri della vita. Ho letto Socrate, sapete: ma schiappettava i ragazzini greci, che diavolo ha da insegnare a me? E Nietzsche, con la sua teoria dell’eterno ritorno, diceva che la vita che noi viviamo la vivremo ancora, ancora e ancora, esattamente nello stesso modo, per l’eternità. Splendido, questo significa che io dovrei vedere ancora “Holiday o Ice”…

Da Mr Sabato Sera (1992)
Il comico Billy Crystal al proprio pubblico:
-Uno va dal dottore, va bene? Dice: “Dottore, senta, ho 5 peni”. Il dottore gli fa: “e come calza nei pantaloni?”. E lui: “come un guanto!”.

Da Faccio saltare la banca (1963)
Una cliente e il burbero negoziante Louis De Funès:
– Vorrei fare una bella sorpresa a mio marito, cosa mi consiglia?
– Si faccia trovare a letto con suo cugino, anzi, con suo cugino e suo cognato, farà più effetto.

Da Una pallottola spuntata 2 e ½ – l’odore della paura (1991)
Leslie Nielsen e Priscilla Presley:
– Allora Jane, che mi dici dell’uomo che hai visto la scorsa notte?
– Ah, è un caucasico.
– Caucasico?
– Sì, sai un uomo bianco con i baffi, di circa un metro e ottantacinque.
– Ha dei baffi spaventosi!

Da Hollywood Ending (2002)
Woody Allen:
– La cosa più bella della masturbazione è il dopo: le coccole!

Da L’ultima battuta (1988)
Tom Hanks:
– La prima volta che Adamo vide Eva disse: “Stai lontana cara, questo coso non so quanto cresce!!”



Déjà Vu.
agosto 11, 2006, 10:56 am
Filed under: Umorismo

Ci sono momenti in cui capita un qualcosa, un avvenimento o ci si trova in un luogo mai visto prima.
Capita anche di vedere il volto di una persona che magari ci hanno appena presentato o che sta mangiando nel tavolo al nostro fianco e come un impressione di ‘conoscere già‘ entra nella nostra mente …ma io sono già stato qui …questa persona non mi è nuova …mi è già successa questa cosa!

Che sia anche solo un movimento, un’immagine o qualcuno. Sappiamo benissimo di non essere mai stati li prima o di non conoscere quella data persona ma un qualcosa dentro di noi ci dice che non è così.
Manca un pezzo al puzzle!

Questa sensazione prende il nome francese di Déjà Vu. Già vissuto o già visto!

A me è capitato proprio stamattina. La cosa bella è che, essendo un informatico in una famosa azienda di telecomunicazioni a livello mondiale, ho a disposizione tecnologie che i semplici umani neanche immaginano!
Attrezzature e software costosissimi che permettono di creare dei veri e propri miracoli.

Cosa ho fatto?
Ebbene, ho filmato la mia sensazione di Déjà Vu e ve la voglio proporre.

L’unico dubbio è che so di averla già vissuta questa cosa …ma non ricordo dove!

C’è qualcuno che mi puo aiutare?



Un po’ di cultura irlandese.
agosto 9, 2006, 11:18 am
Filed under: Umorismo

IrelandPare che in Irlanda, negli svariati pub che riempiono tutte le città della verde isola, in particolare a Dublino e, nello specifico in Temple Bar, quartiere a sud del fiume Liffey che scorre nel centro della capiale irlandese, nelle sere d’inverno sia usanza indire delle strane gare.

La più famosa è quella delle freccette la quale consiste nel lanciare dei piccoli dardi appuntiti verso un cartellone con su disegnato una serie di cerchi concentrici a scacchiera.
Chi più si avvicina al centro vince e, chi partecipa alla gara, deve offrire una birra rigorosamente scura e fatta direttamente dal titolare del locale. Se ne partecipano tre con il vincitore, quest’ultimo si deve calare nello stomaco tre boccali.

Questo porta alcuni, in particolare i più dotati di mira, a uscire dal pub in oggetto al passo del leopardo, causa il rifiuto delle gambe, complice un accenno di labirintite, di eseguire il proprio compito!

Molti, in particolare chi ama la birra ma non la regge, si cimentano in gare di tutt’altra natura.
Una delle più belle, la quale istituisce anche uno dei premi più ambiti tra i birrofili gaelici, è quello assegnato per il miglior brindisi.

Uno di questi è particolarmente famoso. Anche se non ha vinto il premio come The best of the year, ha vinto con il titolo di migliore del pub!
Ho raccolto la testimonianza e ve la voglio riproporre qui con tutti i retroscena. La tratterò riportando per intero il dialogo della serata e del giorno dopo.

Buon divertimento e che la Guinness sia con voi.

John O’Reilly sollevò la sua birra e disse:
– Brindo affinché possa trascorrere il resto della vita tra le gambe di mia moglie!

Questo brindisi gli fece vincere il premio top al pub per il miglior brindisi della serata!

Quando tornò a casa disse a sua moglie:
– Mary, ho vinto il premio per il miglior brindisi della serata!
E lei disse:
– Davvero? E a cosa hai brindato?
John, rimuginando, disse:
– A che possa passare il resto della mia vita seduto in chiesa accanto a mia moglie…
– Oh John, ma è meraviglioso! – Mary disse.

Il giorno dopo Mary incontrò per caso uno degli amici di John.
L’uomo ridacchiando le disse:
– John ha vinto un premio ieri sera grazie ad un brindisi su di te, Mary!
E lei rispose:
– Oh si, me lo ha detto. Anch’io ero un po’ sorpresa.
Sai, John è stato lì solo due volte negli ultimi quattro anni.
Una volta si è addormentato, e l’altra volta ho dovuto tirarlo per le orecchie per farlo venire!!!



Karaoke …ma in cinese!
agosto 2, 2006, 1:18 pm
Filed under: Musica

Pur non essendo ancora stato nominato per il Nobel, sto diventando un esperto senza confronti in campo musicale. In questo post vi propongo niente meno che un Karaoke.

Nel video vedrete tutte le scritte scorrere ed illuminarsi di blu alla stessa velocità del tono della cantante.
Potete così provare e riprovare in modo che quando Sonia rientrerà dalle vacanze, ci possiamo dare appuntamento tutti sul suo divano, davanti alla TV, per una serata canora senza precedenti.

Il titolo del pezzo è 理想情人 (per chi non visualizza i kanji, non so che fare) ovvero, se il mio cinese è ancora esatto, potrebbe essere tradotto con qualcosa del tipo “Lui, il mio ideale d’amore” (o robe simili).

Occhio perché la canzoncina è diabetica! Ovvero è talmente mielosa che rischiate che il vostro pancreas si rifiuti di secernere tutta l’insulina necessaria per attutire il colpo!

In genere gli orientali, cinesi in primis, hanno uno strano senso del romanticismo.
Canzoni e video ultra zuccherate ed alla fine, lei (o lui) mentre se ne va lasciandosi alle spalle un glorioso tramonto con ciminiera fumante, alza la manina per salutare e li, proprio in quel momento, un tram le passa tra il collo e il ginocchio sinistro oppure, nel migliore dei casi, un Boing 737 precipita direttamente sulla sua fronte …l’unico dell’AirOne che è riuscito a decollare in questi giorni. Ma lei non muore per l’impatto, bensì linciata dai passeggeri incazzati come delle iene della manciuria davanti al suo lui (amore appena trovato) che cade in ginocchio disperato, piangendo e facendosi investire da un trattore con tanto d’aratro al seguito (che diamine ci fa un trattore in mezzo alla città? …Mah)!

Questa che ho trovato va a buon fine, lei si spezza solo una gamba ballando e lui, romanticone, la prende in braccio facendosi scendere l’ernia sull’asfalto! :)

Allora carichi, volume a palla e mi raccomando, occhio a pronunciare bene le parole scritte!



Per oggi (quasi) solo barzellette.
agosto 1, 2006, 9:35 am
Filed under: Umorismo

Per oggi non scrivo nulla che abbia una parvenza di serio …almeno per il momento!

L’amico Olmert sembra deciso a rinunciare alla dichiarata tregua di quarantotto ore perché non sa, altrimenti, come passare il tempo. Due giorni sono un’infinità e con la scacchiera prestata alla nipote, la PlayStation che senza modifica non può leggere i giochi copiati e comprane di nuovi, proprio ora, non se lo può permettere. Ha una guerra da mandare avanti (mica è li a far ballare la scimmia lui) e i soldi servono per altro. Anche la videoteca sotto casa, “El Mushaidin“, ha chiuso per ferie quindi, per un mesetto circa, niente porno soldatesse.

Ergo, la guerra continua.

E come dargli torto, quei bastardi di Libanesi hanno costruito altri asili in altre città e il lavoro di Israele per raderli al suolo tutti è non poco impegnativo. Tra l’altro le ore in cui questi sono affollati non sono molte e bisogna agire in fretta!
Il rischio è che i piccoli Hezbollah crescano indisturbati.

Da parte mia, invece, ho deciso di aspettare qualche giorno per vedere come la situazione evolve. Se è ancora il caso d’indignarsi o meno per la situazione Libanese.

Durante questa attesa vi propongo, giusto per tirare su la vostra giornata, un paio di simpatiche storielle ricevute qualche tempo fa via mail, ma prima un’informazione.
E’ possibile fare personali rimostranze contro Bush, Blair e Olmert per crimini di guerra e contro l’umanità scrivendo direttamente alla corte europea dei diritti umani di Strasburgo al seguente indirizzo:

European Court of Human Rights Council of Europe

67075 Strasbourg-Cedex
France

Tel: +33 (0)3 88 41 20 18
Fax: +33 (0)3 88 41 27 30
(Fonte ZentimentoBoiler, il blog di Sara)

Ed ora buon divertimento!

L’allenatore del Napoli invia degli osservatori fidati in giro per il mondo per cercare una nuova punta in grado di far raggiungere la Serie A alla squadra.

Uno degli osservatori gli dice di un ragazzo iracheno che, secondo lui, diventerà un fuoriclasse. L’allenatore va in Iraq a visionarlo, rimane ben impressionato e lo fa acquistare.

Due settimane piu’ tardi, il Napoli sta perdendo 4 a zero in casa a 20 minuti dalla fine, l’allenatore fa una sostituzione e manda in campo il ragazzo iracheno. Incredibile! Segna cinque reti negli ultimi venti minuti e il Napoli vince.

I tifosi sono in delirio, i giocatori, tutto lo staff e i giornalisti lo adorano. Appena esce dal campo, il ragazzo chiama subito la mamma per raccontarle della sua prima partita nel campionato italiano:

– “Ciao Mamma, indovina un po’?” – le dice – “Ho giocato per 20 minuti oggi, stavamo perdendo 4 a zero, ma io ho segnato 5 gol e abbiamo vinto! Tutti mi amano, i tifosi, i giocatori e i giornalisti. Tutti!”

– “Bravo.” – risponde la madre – “Adesso ti racconto della mia giornata: hanno sparato per strada e tuo padre è rimasto ferito, io e tua sorella siamo state derubate e picchiate, e tuo fratello è entrato a far parte di una banda di ladruncoli! Tutto questo mentre tu ti stavi divertendo!”

Il giovanotto ci rimane malissimo:
– “Cosa posso dirti Mamma?… Mi dispiace…”

– “Ti dispiace? TI DISPIACE? E’ tutta colpa tua se siamo venuti a vivere a Napoli !”

Va bene, va bene …ancora una poi basta:

Siamo all’epoca dei pirati.
In una taverna di porto, un gentleman incontra un vecchio marinaio, di quelli tosti: gamba di legno, benda nera all’occhio, uncino al posto della mano!

Il gentleman gli chiede:
“Accidenti, com’è che ha perso la gamba?”

E il marinaio:
“Ero sulla coffa quando si scatenò una tempesta. L’albero si ruppe e caddi in mare. Uno squalo mi addentò la gamba; riuscii ad ucciderlo con il coltello ma la bocca restava chiusa, allora mi dovetti tagliare la gamba per non affogare”

“Accidenti … e l’uncino?”

“Durante un abbordaggio violentissimo, un pirata si è avvicinato e mi ha scaricato la pistola contro, ma non mi ha preso. Allora abbiamo combattuto con la sciabola, sciabolata su sciabolata, stavo per avere la meglio quando è arrivato un secondo pirata e … a tradimento mi ha tagliato la mano”

“Ooohhh. E la benda sull’occhio?”

“La benda …? Oh, è stata una cacca di gabbiano”

“Come sarebbe, una cacca di gabbiano?!?”

“Sì, mi è caduta sulla fronte e … sa, era il primo giorno che avevo l’uncino”

Buone vacanze per chi si sta divertendo e la mia solidarietà a chi sta friggendo in qualche ufficio!