Friends For Free


Which God taxi driver!
marzo 30, 2007, 10:55 am
Filed under: Cultura, Umorismo

Il mio nuovo ufficio è, come quello vecchio, all’undicesimo piano solo che stavolta invece di finire con il mio vecchio gruppo (anzi, Team che fa più figo), mi sono trovato in mezzo ad una serie di californiani, texani e oxfordiani (si dirà così?) che, quando parlano tra di loro, a primo impatto, sembra emettano una serie di suoni striduli privi di significato!
Dopo, quando ci fai l’abitudine, ti rendi conto che, effetivamente, non si capisce una seppia! :(

Che fare in casi come questi? Si cerca di rendersi più internazionali possibili, quelli con la lingua strana siamo noi quindi, che la cosa piaccia o meno, bisogna adeguarsi.

Prima mossa per l’integrazione: farsi capire quando si parla!

…perfetto, detto fatto.
Analizando la nostra parlata da italiani ho scoperto che la maggior parte delle volte utilizziamo indecenti intercalari tipo: si ma caxxo…; porca puxxana alle quali frasi vanno aggiunti una buona serie di modi di dire.
Come farsi capire quindi dagli anglofoni che affollano il mio anbiente di lavoro? …idea geniale! Con alcuni colleghi italiani abbiamo pensato bene di tradurre i nostri modi di dire direttamente in inglese. Dopo la consulenza del traduttore di Google e la visita di alcuni siti sparsi per la rete, ecco il risultato:

Nota: Il titolo viene dalla traduzione letterale di: che Dio t’assista solo che nel traduttore lo abbiamo scritto senza l’apostrofo dell’elisione e il risultato è stato Which God taxi driver che letteralmente è la traduzione di che Dio tassista! …ok, primo errore ma la frase è meravigliosa e l’abbiamo tenuta! :D

A seguire altre frasi di internazionalizzazione dell’italiano:

Not even to the dogs! = Manco ai cani!

In four and four eight = In quattro e quattro otto

But from when in here? = Ma da quando in qua?

But who makes me make it = Ma chi me lo fa fare

Right to be light = Giusto per essere chiari

But of what! = Ma di cosa!

These dicks!!! = Sticazzi!!!

Today it’s not air = Oggi non è aria

What I tell you for = Ma che te lo dico a fare

And what it steals to me? = E che me ne frega?

To eye and cross = A occhio e croce

Eye! = Occhio!

We are up the horse = Siamo a cavallo

Also not! = Anche no!

Pig cow! = Porca vacca! (ammessa anche la variante Pig bitch = Porca puttana)

God see and provides = Dio vede e provvede

Left me lost = Lasciami perdere

If I catch you I renew your face = Se ti prendo ti rifaccio i connotati

It doesn’t enter a dick there!!! = Non c’entra un cazzo!!!

I am tired dead = Sono stanco morto

Nonostante gli sforzi che stiamo facendo per integrarci, quando parliamo continuano a guardarci con delle facce perplesse! :|
Mah …chi li capisce è bravo!

(P.S. alcune frasi sono state prese dal sito TuttoTrieste)



Che fine ha fatto Duss?
marzo 23, 2007, 9:15 am
Filed under: Varie ed eventuali

Copio spudoratamente il titolo da Eulinx, ormai mia connazionale e membro del GFC (Graziella’s Fun Club)!

Il periodo è critico nel senso che sono tornato a lavorare in Germania, la mia attività in Italia è terminata e ora sono qui che cerco di capire in cosa consiste il nuovo progetto!
Come al solito è sempre un casino, alla faccia dell’organizzazione teutonica, nessuno ha le informazioni necessarie ma quello che c’è da fare è urgente, anzi, più che urgente, doveva essere fatto addirittura per ieri!!!

Il problema è che nessuno sa cosa bisogna fare …misteri dell’informatica! :D

Comunque sia, normali casini di lavoro a parte, sono molto contento di essere ritornato in patatonia. Un po’ meno contente sono le bambole della casa dove vivo che ormai non mi sopportano più!

Fuori il tempo non è un granché, vento forte e freddo uniti a quella pioggerellina del caxxo che da solo fastidio, soprattutto quando il vento te la tira direttamente negli occhi, ma la città è una meraviglia, il Reno è stupendo e i Dussy anche. Questo mi basta!

Il post è solo di saluto, un piccolo aggiornamento. Non vi abbandono ma il tempo libero per qualche giorno sarà limitato e questo mi porterà a non postare molto e a stare lontano dai vostri blog!

Ora vado a prendermi un caffé prima di tornare al mio incasinatissimo codice! :)



Mind the Gap!
marzo 11, 2007, 5:19 pm
Filed under: Viaggi

Mind the GapRieccomi online, rieccomi a casa!

Dopo due settimane fuori dall’Italia rientro nel bel paese.
Esco venerdì sera dall’aeroporto vestito da eschimese e mi ritrovo davanti agli occhi uno sparuto gruppo di strani individui calzanti infradito, bermuda, canottiera e occhiali da sole che mi guardano perplessi!

“Caxxo” – mi sono detto – “lo sapevo, ho sbagliato volo! Torino era il gate 82 e io sono entrato nell’83, quello dove stavano imbarcando per la Tanzania!”

Ivece no, ero proprio al Sandro Pertini di Torino, il nove Marzo e una temperatura da quindici Agosto da far sudare un sudanese (scusate la fesseria)!

Comunque rieccomi a casa dopo quindici giorni fuori, in giro per il nord Europa. Dopo una settimana passata a Düsseldorf, ormai mia seconda città, una tarda mattinata il mio capo mi chiama al telefono e mi dice: “quante Sterline hai in tasca?”, e io: “neanche una, come al solito!”.
Bene” mi fa lui “procuratene un po’ che alle sedici e trenta hai il volo per Londra”
“che culo” mi è venuto da pensare!

E così, dopo esattamente un anno, rimetto piede nella più caotica e affascinante città del mondo!London underground station

Una cosa che mi mancava di Londra è la voce della signorina della metro.
Quel suo fantastico accento inglese mi fa impazzire quando annucia: “Next station is Charing Cross, e quando dice Mind the gap between the train and the platform” dentro di me sento scattare una OLA da stadio, sento che il mio io interiore accende lo Zippo (ebbene si, il mio io interiore si fa le canne) e comincia ad ondeggiare!

Io sono un fans sfegatato della voce della signorina della metro londinese, ho tutti i suoi dischi e non mi faccio mancare il giro di tutte le linee pur di sentirla!

Dusseldorf!Il rientro in Germania, Giovedì sera, è stato simpatico soprattutto perché sono rimasto chiuso dentro l’aeroporto per più di un’ora con tanto di polizei a tutte le uscite ad impedire il passaggio.
Un simpatico signore mi ha spiegato in perfetto tedesco (forse perché era tedesco? …mah, vai a sapere!) che non potevamo lasciare la struttura in quanto durante uno scavo era stata trovata una bomba della seconda guerra mondiale e, fino alle 22.45, tutta la zona era chiusa in quanto dovevano farla brillare (…dovevano far brillare la bomba, non tutta la zona).
Finita la spiegazione di cui ho appreso si e no un 30%, mi ha dato un biglietto con la traduzione in inglese del problema e un buono da dieci euro da spendere in qualsiasi ristorante per far passare il tempo, poi con un sorriso si è congedato!
Con la massima precisione tedesca alle 22.45, come scritto sul foglio, arriva l’annuncio che tutto era a posto e si aprono le porte!

Una cosa mi ha fatto una strana impressione: quando sono salito sul Taxi diretto alla casa delle bambole, l’ascoltare alla radio il notiziario in tedesco mi ha fatto sentire a casa, mi ha fatto stare bene, mi sono sentito protetto. Tutto era familiare! …devo cominciare a preoccuparmi? :|



La casa delle bambole.
marzo 5, 2007, 12:02 pm
Filed under: Varie ed eventuali

Il tempo è poco e le cose da fare sono molte.

Oggi si riparte per una nuova destinazione, Londra. Ho il volo alle 16 del pomeriggio, poi dovrò passare il resto della serata tra metrò e taxi.

Questo significa che, purtroppo, per qualche giorno sarò più assente del normale dal mio e dai vostri blog!

Comunque sia voglio rendervi partecipi del fantastico appartamento che mi sono trovato a disposizione in questi giorni in Germania.
I colleghi la chiamano “la casa delle bambole” e, quando ci sono entrato, ho capito il perché! I proprietari, una arzilla coppia di vecchietti teutonicissimi, sembrano essere attivi collezionisti di bamboline, in particolare mulatte o indiane!

Ma le parole non rendono come le foto che allego al post! :)

Bambole_1

Queste sono quelle indiane. Ogni sera mi tocca girarle con la faccia verso il muro. Non sono un grande amante delle bambole, non vorrei mai trovarmele in cucina la mattina quando mi alzo per fare colazione! :D

Queste sotto sono le più terribili, in particolare quella a destra che ti guarda con la lingua fuori e la faccia da maniaca! :(

Bambole_3

Ora potete capire perché venire qui in Germania ogni tanto risulta traumatico! :|

Comunque sia, auguro già da ora un buon fine settimana a tutti voi. Si, lo so che augurare buon fine settimana di lunedì non è un granché, ma non credo potrò connettermi più di tanto nei prossimi giorni!