Friends For Free


Some things never change.
settembre 14, 2007, 2:56 pm
Filed under: Cultura, Iniziative, Politica, Società

Qualcuno di cui non ricordo il nome, qualche anno fa cantava una lirica dal titolo Some things never change (Alcune cose non cambiano mai).
Ora capisco che la canzone in oggetto era dedicata all’Italia.

Oggi dalla testata online Repubblica leggo la lettera scritta da una madre al ministro della pubblica istruzione Giuseppe Fioroni che s’intitola: Il mio Luca, bello e difficile che ha perso l’aiuto della scuola.

Ora non rimango basito perché il figlio di questa donna si chiama come me, rimango basito per quello che la madre di questo bambino scrive confermando ancora una volta che siamo cittadini di un paese che è una vergogna (il prossimo che in un commento si permette di scrivere che la Germania fa schifo e l’Italia è una meraviglia, lo vado a prendere a casa e, democraticamente, gli faccio assaggiare il crick della mia 127 Abarth).

Il ragazzino ha problemi di comprensione, quello che popolarmente viene chiamato ritardo mentale e che, secondo la legge italiana, da diritto allo stesso di usufruire di un insegnate di sostegno appositamente preparato per seguire questi difficili casi.

Il ruolo di insegnante di sostegno non solo è socialmente utile ma, per guardarla anche dal lato puramente materiale, è un modo per dare lavoro a delle persone qualificate per eseguire un compito particolarmente difficile. Dalla lettera della signora Ivana Leone di Milano, madre di Luca, leggo che il ragazzo non solo aveva tratto dei notevoli vantaggi dall’insegnate di sostegno ma, cosa ancora più importante, sembrava essersi perfettamente integrato nel tessuto sociale della classe.

Ovviamente quando una cosa funziona, nel nostro paese non può che essere smantellata ed eliminata poco a poco.

I fondi per gli insegnati di sostegno sono stati tagliati come fossero un inutile spesa pubblica e le ore a disposizione dimezzate con enorme svantaggio per tutte le parti in gioco, sia quello del bambino, sia quello dell’insegnate che per sbarcare il lunario magari alla sera deve andare a servire patatine fritte da McDonalds, sia quello della madre che non può più contare su un suo diritto di base: l’istruzione di suo figlio, cosa garantita anche dalla costituzione.

Ora mi sorge un dubbio: la spesa pubblica è troppo alta? Lo stato non può garantire i servizi di base (e questo vale anche per la sanità che in Italia sta diventando sempre più privilegio di pochi)? Non ci sono soldi per mantenere le infrastrutture di cui il cittadino ha diritto di usufruire?
Bene, ci credo, non ho dubbi in merito …ma allora com’è che i soldi per mantenere i privilegio di una classe politica mafiosa e corrotta non mancano mai? Com’è che i soldi per stipendiare la casta dei notai non mancano mai (vorrei ricordare che i notai percepiscono uno stipendio fisso dallo stato di circa settantacinque mila euro l’anno e che il loro dovrebbe essere un servizio pubblico, ovvero non bisognerebbe regalare loro altri soldi per una firma del caxxo)? Com’è che per le auto blu, costosissime e a carico di cittadini che però non ne possono usufruire, i soldi non mancano mai? Com’è che mantenere il Quirinale dove ci abita un vecchietto e sua moglie costa a noi cittadini più che mantenere tutti gli ospedali del nord del paese e, se qualcuno rimane senza casa perché non può permettersela, non può neanche usufruire di una stanza nella pubblica casa del presidente della repubblica?

C’è qualcuno che come me crede che la cosa migliore per risolvere i problemi della spesa pubblica, a favore dei cittadini, sia quella di tagliare le inutili spese che vanno a vantaggio di pochi, corrotti, politicanti?
Sono sicuro che in questo modo si recupererebbero tutti i soldi che servono per permettere a Luca, e ad altri ragazzi con gli stessi problemi, di poter continuare ad usufruire di un insegnate di sostegno.

Termino riportando la frase finale della lettera:

Ma io che non sono né ricca né potente e che con dignità voglio permettere a mio figlio di studiare senza incatenarmi al cancello della scuola, che cosa posso fare per offrirgli un futuro se non posso neppure garantirgli l’istruzione elementare?

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Le catene non si spezzano mai!
gennaio 18, 2007, 9:44 am
Filed under: Iniziative

Bene, pare mi sia stato reso il favore e sono stato nominato per partecipare all’ennesima catena di sant’Antonio.
Naturalmente anche Anna e Viola, che mi hanno gentilmente coinvolto, si aggiudicano come premio una stupenda diarrea fulminante! >:)

Questa volta l’oggetto della catena ci chiede di elencare le cinque cose che ancora non sapete dell’autore del blog. In questo caso del sottoscritto.
Ammesso che a qualcuno freghi di conoscere le mie stranezze, riporto quelle cinque cose di me che non creano devastanti sconvolgimenti nei valori e nella psiche di coloro che seguono questo blog.

Partiamo con qualcosa di semplice:

Non sopporto uscire con una maglietta o camicia a maniche corte. Le mezze maniche mi danno un fastidio tremendo quindi, anche in piena estate, porto una camicia o una maglia ma rigorosamente con maniche fino al polso (poi magari le tiro su come uno scaricatore di porto, ma devono esserci);

Quando ero alle scuole medie, in particolare in seconda, ho battuto il record d’istituto per il maggior numero di note prese e di lettere di richiamo inviate direttamente a casa. Il primo giorno del secondo anno ho preso la prima nota dopo circa venti minuti dall’inizio della prima ora e alla fine del giorno ne avevo accumulate tre più una lettera di richiamo direttamente a casa …niente male vero? :)

Il primo anno di superiori sono stato cacciato via dalla scuola, con bocciatura d’ufficio, per “comportamento incivile e pericoloso” …non che me ne vanti, ma non era certo colpa mia se le pareti dell’istituto (ex convento del ‘700) non hanno resistito alla mia voglia di varcarle mettendo alla prova la stabilità strutturale dell’edificio! :(
Avrebbero dovuto ringraziarmi visto che ho dimostrato loro che lo stabile poteva essere pericolante in certe condizioni estreme. >:)
Comunque poi ho cambiato testa, dopo un po’ ti stanchi della vita da criminale e, a valutare quella situazione oggi, è stata una delle cose migliori che mi potessero capitare!

Mi sono rotto due volte il setto nasale. La prima volta in quinta elementare correndo come un demente, mi sono impigliato in un ferro da costruzione (la scuola era in fase di ultimazione) che spuntava dal terreno; La seconda volta due anni dopo cercando di fare lo slalom gigante sulla salita ghiacciata che portava ai garage del palazzo dove abitavo. Questa seconda volta mi è costato una piccola operazione per rimettere a posto la cartilagine …un male! :|
Devo dire, però, che oggi sono molto orgoglioso della mia nappa dantesca! :D

Quand’ero ragazzino, in un impeto di mania di grandezza, decisi di comprarmi libri e altre cose che mi piacevano usando soldi miei, guadagnati veramente. Trovai così un posto come aiuto pasticcere per la misera somma di trenta o quaranta mila lire a settimana.
Ogni volta che uscivo dal laboratorio l’odore che mi accompagnava, prima di farmi la doccia (ci tengo a precisarlo), faceva venire il diabete a chi mi stava intorno.
Per un certo periodo della mia vita sono stato soprannominato “torta”.

Molto bene, adesso mi tocca fare delle nomine.
So già che qualcuno mi manderà l’untore nella speranza di farmi fuori o tenterà di mettermi un serpente a sonagli nel letto, ma mi tocca e, volendo fare l’abitudinario, richiamo in causa L’Oste Walter al quale aggiungo Gatta Silvestre, Angioletto79 e …ma si, anche Eulinx che sono curioso! >:)

Che i miei nominati non me ne vogliano! :|



Ora tocca a me.
gennaio 10, 2007, 2:25 pm
Filed under: Iniziative

Coinvolto dall’amico Slaymer (che la diarrea sia con lui), eccomi a scrivere il mitico post del libro a pagina centoventitre! :)

Il giochino, come ormai tutti sapete, consiste nel prendere il libro più vicino che avete a disposizione, sfogliarlo fino a raggiungere la pagina 123 (chissà perché proprio 123 poi …mah, misteri della vita) e, giunti a questo punto, saltare le prime cinque frasi e riportare sul blog le tre frasi successive.
Fatto ciò, si scelgono altre tre persone da coinvolgere e dalle quali ricevere maledizioni, malocchi, piattole, pustole, gatti incazzusi nelle mutande e altre cose simpatiche!

Ovviamente, per vostra fortuna, io sto scrivendo questo post in una pausa di lavoro. Questo significa che, essendo io ubicato in un ufficio di una azienda informatica, il primo libro che ho a portata di mano è: Oracle. Server Application Developer’s Guide, naturalmente in inglese.

Questo vuol dire che vi delizierò con una sequenza di frasi filosofiche che nulla hanno da invidiare a Platone, Socrate o altri amici del muretto:

“For additional information on how to invoke the SQL trace facility and other performance diagnostic tools and analyze their output, see Appendix B ‘Performance Diagnostic Tools’ of this guide.
Keep in mind that you can explore alternative syntaxes for SQL statements without actually modifying your application. Simply use the EXPLAIN PLAN command with the alternative statement that you are considering and compare its execution plan and cost with that of the existing statement.”

I miei tre nominati sono:

Anna Sette (come il numero);

L’oste Walter;

Kendalen;

Che il codice sia con voi! …ahahahah :D



Buon anno e buon test!
dicembre 29, 2006, 1:36 pm
Filed under: Iniziative, Varie ed eventuali

Nonostante i miei neuroni siano ancora in avanzato stato di shakeramento, lo dimostra il fatto che avevo già scritto questo post in mattinata ma invece di premere sul tasto “pubblica” o premuto sul simpatico bottone “cancella” ed eccomi a rifarlo da capo. Comunque dicevo, nonostante il mio cervello sia ancora una massa di fango, scrivo questo post per augurare a voi tutti un fantastico capodanno e un felice inizio (e anche proseguimento) duemilasette.

Stamattina, mentre ero allo specchio, mi sono guardato e ho subito pensato: “caxxo, che cesso sono oggi!” …poi ho guardato meglio ed era solo l’immagine riflessa della tazza del water dietro di me :| …ma questo non mi ha consolato più di tanto.
Ok, dovevo riprendermi quindi che fare? accendo il computer e mi metto a navigare un po’ a caso.
Nel girovagare sono finito su un sito di una società (così pare) americana che propone tests di autovalutazione di tutti i tipi, da quelli per sapere se sei innamorato, a quelli per valutare se hai le emorroidi o se il tuo cane ti stima di più del tuo sacchetto dell’immondizia che ormai vive con te e passeggia per casa.

Un test carino che ho trovato e che ho fatto è stato quello per valutare quanto si è stati attenti durante gli anni di scuola e qual’è il livello di cultura acquisito. Pare che per il risultato che ho raggiunto sono, per gli ideatori del quiz, un autodidatta in quanto gli studenti delle famose e costose high schools americane non riescano a raggiungere tale risultato.

A questo punto non so se sentirmi lusingato, se credere che il sistema scolastico pubblico italiano sia eccezionalmente valido o semplicemente se ritenere gli americani una massa di pecoroni ignoranti …visto chi hanno eletto per due volte di fila come loro presidente, direi che opto per quest’ultima affermazione.

Ecco il risultato del test:

You paid attention during 97% of high school!

 

85-100% You must be an autodidact, because American high schools don’t get scores that high! Good show, old chap!

Per chiunque volesse cimentarsi in tale attività, basta che faccia un giro su Go To Test.
Le domande sono semplici anche se, per avere raggiunto il 97% invece del 100%, una l’ho sbagliata, quella del “dangling modifier”. Non avevo la minima idea di cosa fosse (ho scoperto di cosa si tratta solo dopo facendo una ricerca).
Chi invece vuol provare qualcosa di più serio può tentare con il test 33 ditloidi del Mensa, organo ufficiale per l’accertamento del QI delle persone.

Buon divertimento! :)



Le mie cinque strane abitudini
settembre 20, 2006, 12:36 pm
Filed under: Iniziative

ScimmiaEccomi a scrivere questo strano post dopo l’invito della mia svizzerotta preferita! :)

La questione consiste nel mettersi a nudo e scrivere le cinque strane abitudini che assillano la nostra vita.

(foto presa dal web su ammazzavampiri)

Calcolando l’entità delle mie strane abitudini la cosa si fa complessa, tipo quella di appendermi al lampadario la mattina appena sveglio urlando la canzone di Pippi Calzelunghe o uscire per San Salvario (quartiere arabo di Torino nel quale vivo) con lo chador sulla testa, i boxer rossi con l’elefantino sventolando la bandiera del Vaticano e urlando mantra Buddisti o, peggio, partecipare a una conference call (conferenza telefonica ma scritto in inglese fa più figo) con due tedeschi, un americano, tre portoghesi, uno svedese e l’olandese di turno e parlare tutte e cinque le lingue …contemporaneamente. Come potete intuire, una descrizione diventa ardua nonché onerosa in termini di dettagli.

Mi limiterò, quindi, a prendere in esame cinque delle mie abitudini che la società possa comprendere e metabolizzare senza urlare allo scandalo e all’incitazione al rogo in piazza!

Vi lascio prima una nota informativa in merito al regolamento che le cinque persone da me nominate (l’elenco dei fortunati sotto, alla fine del post) dovranno rispettare.

Regolamento: il partecipante intitola il suo post “Le mie 5 strane abitudini”. Tutti i ‘nominati’ per il gioco sono invitati a scrivere un post sul loro blog a proposito delle loro cinque più strane abitudini riportando anche questo regolamento chiaramente (come fatto qui). Alla fine dovrete scegliere cinque nuove persone da indicare lasciando un commento nei loro blog e invitandoli a leggere il vostro.

Ed ora buona lettura.

  1. Indipendentemente che sia in ferie, sia sabato o domenica, mi sveglio sempre tra le cinque e le sette del mattino. Non necessito neanche più della sveglia. Il mio orologio biologico è automatico …e non devo neanche cambiargli le pile. Amo la mattina. Non sopporto sprecarla dormendo o stando a letto a fare nulla. Il novanta per cento delle cose che faccio avvengono in mattinata. Tuttavia non sopporto il pomeriggio, lo trovo triste, noioso dove l’unica cosa che puoi fare e lavorare o leggere.
  2. Tocco, annuso, apro e leggo anche solo una frase di tutti i libri che mi capitano tra le mani. Passo almeno un ora, nel mio tempo libero, a ‘toccare’ tutte le librerie del centro. E’ abitudine consolidata da anni che, ogni domenica mattina, esco per fare colazione e il giro delle librerie.
  3. Non sopporto andare in giro con magliette o camicie a maniche corte. Mi danno fastidio anche d’estate quando ci sono 40 gradi. Ho sempre una maglia, anche leggera, a maniche lunghe o una camicia e d’inverno ho sempre maglie e maglioni con il colletto a dolcevita.
  4. Ogni sera, prima di coricarmi accendo il DVD con un film ormai visto e stravisto ma che in quel particolare periodo mi attrae. Mi aiuta mentre mi rilasso, con vari esercizi, e mi accompagna nel mondo dei sogni. Capita sempre che poi, ad un certo punto mi sveglio, apro gli occhi e, trovando la TV accesa, devo riconnettere il neurone alla ricerca dei telecomandi per ripristinare il silenzio nella stanza.
  5. Devo assolutamente ed immancabilmente fare la doccia, che sia estate o inverno, prima di andare a letto. Non sopporto toccare le coperte senza essermi prima pulito. Fare la doccia, soprattutto la sera, è come staccare dalla giornata lavorativa per iniziare il periodo del giorno dedicato a me.

Ed ora… i nominati:

Le abitudini di …Kendalen

Le abitudini di …Eva

Le abitudini di …Sblogg

Teo Banzai

Le abitudini di …Slaymer

Enjoy!



Blog Day Autogestito
settembre 2, 2006, 4:59 am
Filed under: Iniziative

Ed eccomi a dare il mio contributo a una simpatica iniziatìva!

Come già sapete, il Blog Day de’ noantri è un’iniziativa nata allo scopo di far spietata concorrenza al più famoso (ma solo per ora) BlogDay a livello mondiale!

Il prossimo anno, grazie a delle azioni di marketing studiate a tavolino da grandi esperti, riusciremo sicuramente a imporre la nostra più casereccia iniziativa! Il casino poi sarà recensire un ben più nutrito elenco di blog che potrebbe ammontare a qualche milione ma, per ora, un problema alla volta!

Scegliere chi citare tra tutti i blog che frequento diventa difficile.
Sono tutti molto interessanti e la lista che propongo nella colonna di destra merita di essere esplorata tutta ma, essendo che sono le cinque del mattino e il mio neurone sta collassando, ne scegliero alcuni e brevemente cercherò di descriverli.

Siete ovviamente invitati a visitarli tutti Oh voi che veleggiate su codesto blog!

Iniziamo la carrellàta…

Sezione Cult …ovvero noantri ce’ semo dar principio!
Dedicato a quelli che sono stati tra i miei primi contatti, coloro che ho seguito dall’inizio dei tempi e dai quali mi sono piazzato in casa e non ne esco più neanche se mi sparano!

Gidibao’s Cafe: Gidi è il barista di fiducia, colui al quale confessi tutto anche senza essere ubriaco. Entrare nel suo blog e come entrare nel Bar Celestiale. Ti rilassi e ne esci più carico.

Blabla – il Blog di Sonia: Sonia è svizzera ma non assomiglia al signor Rezzonico. Lei è carina, simpatica, piena di vita e riesce sempre a farti divertire con i suoi simpatici post.

Ruffled Thoughts_Senpai’s Weblog: Meglio conosciuto come Senpai (il maestro), pubblica post per tutti i gusti. Vasti sono i suoi interessi e vale la pena di passare a casa sua anche solo per degustare le ottime ricette che propone.

Pachiderma: E’ stato uno dei primi blog che sono andato a leggere per avere un’idea di come fare questo mestiere. Ha uno stile di scrittura bello, leggero ed interessante.

Frammenti di (Pier)Pioggia: Pier, con il suo Bar Bellaria, è il degno concorrente di Stefano Benni. Se avete bisogno di farvi due risate o volete leggere qualche bella poesia, passate a trovarlo.

Sezione Ciao Ciao Italia …io comincio ad andare!
Dedicato a coloro che per amore, per disperazione, per lavoro o solo per piacere hanno lasciato il nostro paese ed ora rimpiangono il prosciutto, la provola e la pizza come solo da noantri riescono a farla!

Teo Banzai – Cronache di un italiano in Giappone: Lui viveva in Lombardia ma uno strano strumento informatico chiamato ICQ una sera, come nei migliori manga, gli ha cambiato la vita proiettandolo dall’altra parte del mondo. Le sue descrizioni di un italiano che cerca di raccapezzarsi in un mondo diverso sono assolutamente da leggere!

Wanda – Tokyo nella vita di tutti i giorni!: Spiritosa, simpatica e piena di energia. Wanda è una ragazza romana che, chissà perché, un giorno ha preso l’aereo ed è andata a vivere aTokyo. Leggendo i suoi post, oltre a divertirsi e a farsi due risate in compagnia, si impara molto su quel paese lontano che la ospita!

Italia-Germania SOLO ANDATA: Una volta uno abbastanza famoso disse “Amor, ch’a nullo amato amar perdona”. Eulinx l’ha preso alla lettera e per amore si è trasferita da Roma ad un posto di facile pronuncia detto Baden-Württemberg. I suoi post sono imperdibili; sprizzano simpatia, naturalezza e allietano la giornata.

Sezione Mo te sto’ a di la mia!
Simpatici, critici, scrittori in erba e new entry nel mondo del blog.

Kendalen – Bussola strabica: Una mattina di qualche anno fa bussai ad una porta, dopo qualche secondo questa porta si aprì e una faccia mi apparve davanti. Ancora ricordo le prime parole che quella faccia proferì “…si, cerchi qualcuno?”! Ecco come ho conosciuto il Ken! Lui ha due grandi passioni, le donne e scrivere. Per la prima no comment, per la seconda posso dire che ciò che scrive merita di essere letto.

Sblogg – Farneticazioni Assortite: Dietro le farneticazioni si nasconde una simpatica ragazza che si fa chiamare Coneja. Altra aspirante scrittrice con un blog molto interessante da leggere e da vivere. Se non la conoscete ancora, vi consiglio di andarla a trovare!

Cuore Ribelle: Si chiama Simone e ha una grande passione per la politica. Scrive con lo stile dei migliori giornalisti e i suoi post sono una fonte inesauribile di informazioni. Consigliato a tutti coloro che vogliono sapere come vanno veramente le cose dietro le quinte del mondo e non solo.

M@d Riot: M@d lo conosco da poco ma ho passato un bel po’ di tempo a leggere tutti i suoi post, anche i più vecchi. E’ uno spirito libero, ama la musica, argomento principale nei suoi post, ma adora anche farvi ridere raccontando le sue avventure passate.

Slaymer’s Official Photoblog: Ed ecco un nuovo, anzi nuovissimo blog che si è aggiunto alla famiglia. Il suo autore lo conosco personalmente da anni e vi posso garantire che avrà molte cose interessanti da dirci. Un in bocca al lupo (o in culo alla balena se preferite) per questo nuovo nato!